Sicurezza
In via dell’Accademia un temporary store al posto di un garage
Si chiama “Garage Bagù”: a Firenze ne esiste un altro In vendita oggetti per la casa, abbigliamento, profumi
PRATO. Metamorfosi dei fondi commerciali in centro storico. C’era una volta un vecchio garage di 400 metri quadrati in via dell’Accademia, un luogo affascinante scavato nella pietra. Da pochi giorni il buio della rimessa delle auto ha lasciato il posto alle luci natalizie del negozio di arredo e design declinato in salsa vintage. Su quello spazio “atipico” per un fondo commerciale, utilizzato dal ristorante “Baghino” come posto auto, ha buttato l’occhio un’imprenditrice fiorentina quarantenne, Barbara Bini, che ha aperto il suo “Garage Bagù” in versione pratese. Sì perché via dei Conti a Firenze (tra via Panzani e il mercato di San Lorenzo) esiste un altro “Garage Bagù”, un flag store aperto cinque anni fa, più grande ma con le stesse caratteristiche. La filosofia, infatti, è sempre la stessa: quella del negozio ricavato dai locali di una rimessa delle auto. Solo che quello pratese è una sorta di “esperimento”. «Per il momento la scommessa della titolare è stata quella di aprire un temporary store fino al 31 dicembre ma, se l’attività andrà bene, non è escluso che si possa rimanere in pianta stabile», racconta Luis Luna, commesso di origine peruviana trapiantato a Firenze da quasi vent’anni. E’ lui a dare il benvenuto alla clientela di "Garage Bagù" facendo la spola tra il negozio fiorentino e quello pratese. Galeotta fu una cena da “Baghino”: sembra che, conversando fra una portata e l’altra con i titolari dello storico ristorante pratese, l’imprenditrice fiorentina abbia scoperto questo fondo destinato a rimessa per le auto. Oggetti per la casa, candele profumate, abbigliamento, profumi, complementi d’arredo, mobili moderni o dall’aria un po’ retrò animano di nuova linfa il garage di via dell’Accademia, accendendo una nuova insegna in questa traversa di corso Mazzoni per la verità un po' "nascosta" rispetto al salotto buono della città. «La titolare - spiega Luis - seleziona gli oggetti, rivolgendosi anche ai mercati esteri, accostando con gusto e armonia proposte di stili diversi». In realtà, i primi test di prova sulla piazza pratese sono andati bene. «Tanti clienti del negozio di Firenze sono venuti a trovarci a Prato, spesso meravigliandosi per la bellezza del suo centro storico, dove l’atmosfera è calda e familiare. Ironia della sorte, a Firenze invece ci sono sempre venuti a trovare diversi pratesi attratti dalla ricercatezza dei nostri oggetti».
Maria Lardara
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