La manifestazione
Comitati della piana contro la Marson: basta con i contentini
"Si stanziano altri soldi per il parco agricolo che sarà distrutto dalla nuova pista di Peretola. I sindaci dovrebbero rispedire l'obolo al mittente"
PRATO. "Quei soldi stanziati per il Parco agricolo della piana sembrano le caramelle che si danno ai bambini per farli stare buoni. Possono anche smetterla di spenderli". Non si fa ammorbidire il Coordinamento dei comitati per la salute della piana di Prato e Pistoia. Paolo Paoli e Gianfranco Ciulli, portavoce del coordinamento e delle associazioni contrarie al nuovo aeroporto di Firenze, ce l'hanno con l'assessore regionale all'urbanistica Anna Marson che ha convocato un incontro con i sindaci di Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Signa e Calenzano per illustrare il “cofinanziamento di alcuni progetti per la realizzazione del Parco della piana".
"Un segno della schizofrenia della Regione - scrivono Paoli e Ciulli - della politica delle finzioni propinata a cittadini ritenuti 'creduloni'. Oltre alle decine di milioni di euro già spesi per un Parco che verrà poi distrutto, viene ora stanziato un altro milione e mezzo per qualcosa che non potrà nascere, costituito da appezzamenti di terreno sparsi in qua e là nella Piana, divisi da un’area aeroportuale che porterà un inquinamento tale da rendere 'impraticabili' le zone circostanti".
Eppure, aggiungono Paoli e Ciulli, "l'assessore Marson dovrebbe conoscere bene i documenti della stessa Regione che definiscono in sostanza 'incompatibili' il progetto del nuovo aeroporto e quello del parco agricolo. Ciò nonostante continua lo spreco di denaro pubblico, sia quello già ampiamente profuso da Regione, Province e Comuni, con queste ulteriori 'caramelle balsamiche'. Speriamo che, per coerenza, i sindaci rispediscano l'obolo al mittente".
"In ultimo - concludono i portavoce dei comitati - all’assessore Marson, che si dichiara soddisfatta per il rilancio dell’agricoltura di qualità per nutrire le città insieme allaqualità ambientale e alla valorizzazione paesaggistica, rammentiamo che l'agricoltura 'biologica' indicata nel Pit sarà coltivata sotto le rotte aeree piene di residui di carburante incombusto”.
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