Sicurezza
Cambia gestore, la prima bolletta arriva dopo 18 mesi
La testimonianza: «Ho chiuso il contratto senza aver mai avuto una fattura. E mi arrivano 1500 euro da pagare»
PRATO. Una fattura del gas mai arrivata nonostante le ripetute richieste. Poi, dopo qualche mese, la decisione di cambiare fornitore. Ed ecco che arriva dall'azienda una mega-bolletta a titolo di conguaglio per chiusura contratto: 1500 euro. E' la disavventura raccontata da un lettore, Marco Sarti, che nel novembre 2012 aveva deciso di accettare l'offerta di Eni Gas & Power. Poi Sarti si è rivolto all'Autorità per l'energia e all'associazione dei consumatori Altroconsumo ed è cronaca di queste ultime settimane. «Stipulare un contratto per una fornitura di gas fa parte di quei fatti della vita che io giudico normali - scrive Sarti nel suo blog - si firma un contratto, ogni due mesi ti mandano la bolletta e tu la paghi entro la scadenza, secondo una prassi che si ripete quasi oziosamente da una vita. Eppure in Italia accade anche che questa tranquilla routine si trasformi in una sorta di piccola odissea per il cittadino/consumatore». «A novembre 2012 - prosegue il lettore - decido di accettare l’offerta di Eni Gas & Power lasciando il mio vecchio fornitore. Quest’ultimo ad essere onesti in un ultimo tentativo di recupero mi aveva avvertito. “Guardi che Eni non manda le fatture». «Sarà la solita mossa commerciale di gettare discredito sul concorrente, pensai. Niente di più sbagliato. A gennaio 2014 dopo oltre un anno non avevo visto ancora la prima bolletta. Non solo: l’area che riguardava bollette e letture del portale clienti era costantemente inaccessibile. La cosa iniziava a preoccuparmi seriamente, aleggiava lo spettro della maxi-bolletta e mandai così con il mio primo reclamo per raccomandata. Nessuna risposta». A questo punto Sarti, era l'aprile del 2014, Sarti ha deciso di lasciare Eni per un altro fornitore.
«Solo allora - prosegue - ho visto per la prima volta una comunicazione scritta in cui cordialmente mi salutavano preannunciando la fattura di conguaglio a chiusura contratto». Ad agosto 2014 arriva la bomba: mille e cinquecento euro più spicci. «Ovviamente pretendo la rateizzazione: rispondo per raccomandata esigendo che l’importo venga rateizzato in un numero di rate bimestrali almeno pari ai periodi saltati, ovvero nove. Anche qui silenzio tombale da parte di Eni". "Ad ottobre 2014 - prosegue il racconto - arriva una seconda comunicazione da Eni questa volta per raccomandata. Sarà per caso una risposta alla mia istanza? Ci sarà almeno un cenno a dimostrazione che l’hanno ricevuta? Neanche per sogno».
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