Il Tirreno

Prato

il caso

Carcassa di pecora trovata a Figline

Il racconto di un escursionista. "Era stata sicuramente attaccata dai lupi"

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PRATO. Doveva essere una tranquilla camminata fra le montagne, invece si è trasformata in una macabra scoperta: la carcassa di una pecora sbranata da un branco di lupi.

Livio Benelli, domenica 30 novembre stava percorrendo il sentiero 12B del Cai sopra la cava di Gello, zona Figline, quando si è imbattuto nella carcassa di una pecora sbranata dai lupi. “Mi ero fermato sul bordo superiore della cava, dove il sentiero curva per arrivare ad una panchina per godermi il paesaggio quando ho fatto la macabra scoperta. Evidentemente è stata aggredita. Inoltre aveva un arto disarticolato che si trovava accanto alla carcassa: questo mi ha fatto pensare ad un attacco di carnivori di buona stazza".

Generalmente le aggressioni avvengono nell' alta Val di Bisenzio e soprattutto a danno dei cervi, ma questa volta i lupi sono arrivati anche sul Monferrato. Una presenza con cui bisogna iniziare a fare i conti. Intanto  le aggressioni agli animali sono in aumento e i camminatori non si sentono sicuri a percorrere alcuni tratti dei sentieri che si snodano lungo la Calvana o il Monferrato. Un'insicurezza non giustificata, secondo gli esperti, dal momento che i lupi non attaccano gli uomini da cui, anzi, evitano anche di farsi vedere.

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