Sicurezza
Tasse e tributi sospesi per il maltempo, sconcerto in Comune
Il ministero dell'Economia ha annunciato un decreto di sospensione di tasse e tributi da pagare dal primo settembre al 20 dicembre per l'alluvione del 19 e 20 settembre 2014 a Prato, Montemurlo, Carmignao e Vernio che però non ci fu. Il Montalbano, in quei giorni, fu colpito da una tromba d'aria. Mai chiesto lo stato di calamità
PRATO. Un decreto del ministero dell’Economia caduto come un fulmine a ciel sereno sul Comune: sospeso a Prato e in altri tre Comuni della provincia, il pagamento dei tributi statali e delle tasse locali che devono essere pagate tra il primo settembre e il 20 dicembre. Ovvero, se la decisione del ministro Pier Carlo Padoan, dovesse essere confermata i cittadini di Prato non dovrebbero pagare Tasi e seconda rata Imu, nè, sul fronte dei tributi statali, dovrà essere fatto il versamento Iva in scadenza, come le tasse locali, il 16 dicembre.
Quello che ha lasciato di stucco - oltre alla sospensione totalmente inaspettata - sia l’assessore al Bilancio del Comune Monia Faltoni, sia il dirigente della Ragionera David Zenti , è il motivo per il quale i pratesi potrebbero “fare passo” con le tasse: per l’alluvione che ha colpito la Toscana il 19 e il 20 settembre. Insomma nei giorni nei quali il Montalbano fu effettivamente colpito da una tromba d’aria che sradicò alberi e creò situazioni difficili a Carmignano e Poggio a Caiano, ma poco o nulla a Prato.
Eppure, nel futuro decreto - che per altro, secondo le informazioni raccolte in Comune, ancora non esiste mentre è stato pubblicato sul sito del Mef il comunicato con il quale si annuncia la cosa - la sospensione delle tasse e dei tributi riguarderà Prato, Montemurlo, Vernio e Carmignano. Poggio non c’è, Montemurlo e Vernio non furono particolarmente colpiti dalla due giorni di maltempo.
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Altra questione che ha creato non poche perplessità in Comune è il fatto che Prato non risulta abbia mai chiesto alcun stato di calamità visto che per la sua collocazione, in caso di forte pioggia, la città va spesso in tilt per gli allagamenti, ma le alluvioni, quelle vere, sono estremamente difficili. In ogni caso non si verificarono in quei due giorni.
Se la notizia sarà confermata - gli uffici si mobiliterabnno a partire da martedì 9 - si prospetteranno periodi estremamente difficili per le casse del Comune che si troverà, ancora una volta, senza liquidità e non si sa per quanto tempo. La sospensione, comunque, interessa tutti i contribuenti, persone fisiche e non. Non si darà luogo al rimborso di quanto già versato (chi ha già pagato non avrà rimborsi). La sospensione non si applica alle ritenute, che devono continuare ad essere versate.
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