Sicurezza
"Un po' introverso, ma è un ragazzo d'oro"
Così il tecnico del Montemurlo Simone Settesoldi parla di Gianni Toccafondi, figlio del presidente del Prato, arrestato con l'accusa di aver tentato di rapinare una tabaccheria
PRATO. Un ragazzo un po' introverso, ma fondamentalmente un bravo ragazzo. Così Simone Settesoldi, allenatore del Jolly & Montemurlo, descrive Gianni Toccafondi, il figlio diciottenne del presidente del Prato Paolo Toccafondi, arrestato nel pomeriggio di giovedì 4 dicembre dai carabinieri della Compagnia di Signa con l'accusa di aver tentato di rapinare la tabaccheria "Da Vittorio" di Calenzano. "Gianni ha un carattere un po' particolare, come tutti i portieri (è il secondo portiere del Montemurlo, ndr) - spiega Settesoldi - Forse tende a tenersi dentro le sue emozioni, ma in questi mesi che è stato con noi si è rivelato un ragazzo d'oro, i compagni gli vogliono bene. Quando abbiamo saputo quello che era successo siamo rimasti allibiti, mai avrei pensato a una cosa del genere".
Passate le grane giudiziarie (Toccafondi jr sarà giudicato per direttissima il prossimo 15 dicembre), il suo allenatore si dice pronto a farlo tornare nel gruppo per dargli una mano. In questo momento, infatti, più dell'aspetto penale, sembra contare quello umano. "E infatti noi siamo rimasti scossi a livello umano - dice Settesoldi - Faremo di tutto per dargli una mano a superare questo momento". (p.n.)
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