La manifestazione
Troppi scippi, il sottopasso è pericoloso
È uno dei nodi alla Chiesanuova, quartiere diviso dalla tangenziale. «Serve anche un parcheggio»
PRATO. Rivalutare Chiesanuova con interventi mirati a portare più sicurezza e migliori collegamenti. Ecco i punti cruciali che emergono dalle richieste dei residenti riuniti al circolo Favini di una delle frazioni più popolose di Prato. Prima fra tutte la creazione di un parcheggio pubblico nell'area libera all'angolo fra via Tirso e via Rossi, non solo per i residenti ma per la sosta temporanea, volta ad evitare la sosta pericolosa su via Rossi, soprattutto in concomitanza con l'entrata e l'uscita dalle scuole. Soluzione ottimale per chi frequenta la Chiesa di San Giovanni Bosco, accompagna i ragazzi alle scuole vicine, usufruisce del giardino pubblico di fronte. E oltretutto per dare una sede più adeguata al mercato rionale. Ma si chiedono anche piste ciclabili, maggiore cura dei marciapiedi e delle illuminazioni delle strade.
Argomento cruciale del nostro tour per il quartiere è stato anche il sottopasso davanti al cimitero, unico passaggio diretto per superare quella barriera della tangenziale che ormai divide in due il quartiere. Scippi e aggressioni sono purtroppo frequenti, come testimoniano le cronache. «Se ne è parlato tanto e in molti si sono mobilitati - spiega Maria Mattei, residente della zona e anche lei vittima di uno degli scippi - eppure niente è cambiato: il sottopassaggio fa ancora paura. Ci sono le telecamere, sì, ma spesso non funzionano. E servono davvero da freno ai malintenzionati?». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
