La manifestazione
Rapina anziana, catturato lo scippatore seriale
Prato, la polizia ha bloccato un uomo che aveva strappato la borsetta ad una donna in via della Montagnola. Un'altra lo aveva inseguito ma a sua volta era stata aggredita. Un anno fa venne arrestato per numerosi scippi commessi nella zona del sottopasso pedonale di Chiesanuova. Tra le vittime anche una sorella di Roberto Benigni
PRATO. Ancora un'anziana rapinata. E' successo giovedì 4 dicembre alle 13 in via della Montagnola. La donna, 67 anni, è stata avvicinata da uno sconosciuto che l'ha strattonata e gettata a terra per portarle vie la borsetta. Dentro c'erano 350 euro in contanti. Lo scippatore è fuggito su uno scooter in direzione di Galciana. Sulle tracce dell'uomo si è lanciata una donna di 51 anni, amica dell'anziana, che con la sua auto si è messa all'inseguimento. Ad un certo punto, vistosi tallonato, lo scippatore ha gettato via la borsetta.
Mentre la donna si fermava per raccogliere la borsa il rapinatore tornava sui suoi passi e con violenza si riappropriava nuovamente della borsetta per poi scappare nuovamente a bordo dello scooter. A questo punto la donna avvertiva il 113 che sopraggiungeva con una volante. Mentre l'anziana dichiarava di non aver bisogno di cure, la sua soccorritrice accusava un forte dolore ad un polso e andava quindi a farsi medicare al pronto soccorso dell'ospedale di Prato.
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Sulla base della descrizione delle due donne la polizia ha ipotizzato che l'autore dello scippo fosse un italiano di 49 anni, Giuseppe Aprea, conosciuto per agire nella zona di San Paolo e sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di dimora. Appostati nei pressi della sua abitazione gli agenti lo hanno al suo rientro in sella allo scooter che era stato usato per lo scippo. Giuseppe Aprea è stato quindi accompagnato in Questura dove le due donne lo hanno riconosciuto. Con sè aveva 500 euro. Per lui sono scattate quindi le manette per rapina aggravata. Oggi, 5 dicembre, Aprea è comparso davanti al giudice Magi, che ha convalidato l'arresto e ha disposto la custodia cautelare in carcere fino al processo per direttissima.
La polizia ricorda che la stessa persona nel 2013 aveva compiuto diverse rapine e scippi nella zona del sottopasso di Chiesanuova, una anche ai danni di Albertina Benigni, sorella di Roberto Benigni. Alla fine, il 2 dicembre 2013, venne arrestato.
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