Il Tirreno

Prato

controlli

Nuove guardie per "sorvegliare" la città

Azelio Biagioni

Firmata una convenzione tra Comune e associazioni venatorie, vigili e carabinieri in congedo

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PRATO. Sono già partite da alcuni giorni le attività legate alla convenzione stipulata dalla Polizia municipale con le associazioni delle guardie ittico-venatorie, dei vigili in pensione e dei carabinieri in congedo diretta alla collaborazione ed al supporto agli agenti sul territorio. Gli accordi sono tre ma l’obiettivo è unico: avvalersi della collaborazione dei volontari delle associazioni su diverse situazioni che vanno dagli eventi di Protezione civile alla prevenzione di atti vandalici fino alle manifestazioni pubbliche. La prima convenzione è sottoscritta con Arci caccia, associazione nazionale libera caccia, Federazione italiana della caccia, Italcaccia e Enalcaccia.

“Le attività in questo caso – spiega il sindaco Matteo Biffoni – sono tese a prevenire atti di danneggiamento ambientale ed a segnalare le situazioni di pericolo prevalentemente in giardini e spazi verdi”. “Visto quanto accaduto ultimamente – aggiunge il comandante dei vigili Andrea Pasquinelli – una zona che verrà presa in considerazione sarà la pista ciclabile”.

La vigilanza ambientale sarà svolta normalmente da due guardie venatorie in divisa, secondo turni di quattro ore ciascuno con orari individuati dalla polizia. Tra l’altro le guardie in questione avranno poteri sanzionatori in materia ittico-venatoria. Il secondo accordo è quello sottoscritto con l’associazione Polizia municipale in pensione. “Che - precisa Biffoni – presenzierà, in divisa, al chiosco (per sei ore al giorno) nei giardini della piazza della Stazione centrale oltre a svolgere attività di supporto agli agenti in occasione di spettacoli, ricorrenze, festività ed eventi sportivi”.

Infine, la terza convenzione è quella siglata con l’associazione nazionale carabinieri che prevede lo svolgimento di attività di supporto al personale in occasione di spettacoli, festività e vari eventi anche calamitosi. Ogni turno di servizio avrà la durata di almeno 4 ore e verrà svolto da minimo due volontari con l’uniforme. “E’ un ulteriore passo verso il presidio del territorio – commenta il primo cittadino – E le persone che si prestano a questo servizio ci daranno una grossa mano. Conoscono bene il territorio per il lavoro che hanno svolto in passato e questo è molto importante. Saranno, sicuramente, dei punti di riferimento per i cittadini”.

Andrea Pasquinelli parla di una sicurezza partecipata ricordando, inoltre, come il personale dell’associazione Polizia municipale e di quella dei carabinieri in congedo avrà il compito di facilitatore una volta entrati in funzione i varchi elettronici. Per i primi tempi i volontari delle associazioni faranno presente agli automobilisti che entreranno in una zona controllata dagli occhi elettronici la loro eventuale infrazione.

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