Proteste
Il risveglio del commercio: nuove aperture in centro
In piazza San Marco a Prato ha aperto una formaggeria dallo stile francese. In via Santa Trinita è un fiorire di birrerie, osterie, ristoranti e pizze a taglio
PRATO. Cambia la geografia del commercio in centro storico. Non solo insegne delle grandi catene, ma anche piccoli negozi, di prodotti ricercati e insoliti per Prato, sbarcano in città. Ha aperto ieri i battenti, in piazza San Marco, una formaggeria dalle caratteristiche tipiche delle botteghe d’Oltralpe dove trovare sapori esclusivamente italiani. L’inaugurazione ufficiale de “Il Pepolino” – così si chiama – si terrà sabato 13 dicembre con una giornata di degustazioni e assaggi. L’idea è di Monica Freschi, titolare della neonata attività: "E’ iniziato tutto a dicembre dell’anno scorso – racconta – dopo un anno, finalmente, sono riuscita a realizzare questo sogno. Non ho sempre lavorato nel settore, anzi. Prima di quest’esperienza mi occupavo di amministrazione, poi i percorsi della vita mi hanno avvicinata a questo mondo: ho vissuto cinque anni ad Arezzo, un lungo periodo durante il quale ho avuto l’opportunità di conoscere diversi affinatori e produttori di formaggi".
Il loro modo di produrre e conservare l’alimento, con tecniche ancora così artigianali, ha colpito molto Freschi, la quale ha pensato bene di aprire un’attività dove vendere formaggi genuini realizzati con metodi tradizionali e frutto di un’accurata ricerca della tradizione casearia del territorio. "Andando per mercatini e fiere del settore mi sono accorta che c’è una riscoperta dei sapori autentici del passato – spiega – tutto ciò che è artigianale e genuino viene molto apprezzato". Alcuni esempi: formaggio con le pere (“il latte viene lavorato insieme al succo di pera in modo tale da garantire al formaggio il persistere del gusto di pera: una coccola da fine pasto); il Roccolo ( “fatto in Alta Italia con il latte di mucca e stagionato ad Arezzo come fosse un pecorino”) e il Taleggio dop.
"Mi sono reinventata anche perché trovare un lavoro da dipendente non è facile di questi tempi - dice - questa è una passione che ho scoperto per caso e su cui ho deciso di investire anche perché a Prato non c’è niente del genere". Va pescare nella tradizione francese anche l’attività che aprirà a breve al numero sette di via Santa Trinita, una strada che conferma così la sua vocazione etnica. Al momento ci sono lavori in corso, ma quando saranno terminati, accanto al bar di Tapas aprirà Buvette, un’osteria sulla falsa riga dei bistrot parigini. Ma in via Santa Trinita le aperture non si fermano qui.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.10434173:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10434173:1652127572/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
L’attenzione dimostrata negli ultimi tempi verso la strada da parte dei soci del Consorzio Santa Trinita, promotore di una operazione di riqualificazione, sta finalmente dando i suoi frutti. Questo angolo di centro storico sta tornando a essere vivace soprattutto dal punto di vista commerciale. Ecco che all’angolo di piazza San Francesco, accanto al Tapas Bar e al Bistrot che verranno, ha da poco aperto un’attività di fiorista. Proseguendo verso la porta, superato il negozio di abbigliamento per bambini “Minimoda” e l’”Osteria” aprirà i battenti una birreria artigianale. Resta invece ancora sfitto il fondo ex Benetton 0-12. Più avanti ancora, lato Farid, è in arrivo una pizzeria a taglio. Novità anche per il 2015: a febbraio dovrebbe sbarcare in piazza del Collegio un nuovo ristorante italiano.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
