Il Tirreno

Prato

#pratointour

Via Filzi non si riconosce più, il circolo Curiel resiste - Video

di Ludovica Monarca
Via Filzi non si riconosce più, il circolo Curiel resiste - Video

L'ultimo baluardo dell'associazionismo e del dialogo nel macrolotto zero. I corsi di lingua, di formazione e lo sportello MigrAzioni

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. E’ sempre lì: tra ideogrammi, scritte luminose e negozi di ogni genere e sorta il circolo Curiel rimane in piedi, ormai unico nella cintura del centro pratese, una sorta di storia della città e allo stesso tempo una specie di cartina tornasole dei cambiamenti inevitabili che il futuro porta con sé. E di cose in via Filzi, dalla nascita del circolo, ne sono cambiate tante. “Basta guardarsi in torno per capirlo – dice Giovanni Moschiti, amministratore del circolo – ma forse mai come oggi il circolo rappresenta un punto di incontro, confronto, ascolto e dibattito per il quartiere e la città. Negli ultimi due anni il circolo si è aperto molto e siamo orgogliosi di poter dire che qui c’è spazio davvero per tutti”. Le attività infatti non mancano dal circolo del Macrolotto Zero, sede anche degli incontri del Comitato di via Pistoiese: dalla tradizionale tombola fino allo sportello gratuito per consulenze medico legali aperto dall’Arci lo scorso anno dedicato ai migranti.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.10434498:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/dossier/il-tirreno-prato-in-tour/lo-sportello-migrazioni-al-circolo-curiel/40405/41392]]

Lo sportello Migr/Azioni. Lo sportello, che lo scorso anno ha seguito circa 40 persone, sarà riaperto a gennaio, il mercoledì sera dalle 18,30 alle 21,30 e il sabato mattina dalle 10 alle 13. “A lavorare al progetto – spiega Francesca Materozzi, coordinatrice dell’iniziativa – siamo sei volontari con anche la collaborazione di due medici. Offriamo consulenze medico legali e opportunità di ascolto a migranti e a chiunque operi nel settore. Crediamo che questa presenza sia importante specialmente in questo quartiere per cercare di incrementare il dialogo e la comprensione all'interno della cittadinanza. Sostenere migranti nell'accesso ai servizi è fondamentale per andare verso una società più coesa e consapevole dei propri diritti e dei propri doveri". Una società che ha subito molti cambiamenti negli anni della globalizzazione “cambiamenti – dice Francesca – a cui molti non hanno saputo trovare spiegazioni e hanno trovato nella comunità cinese una facile stigmatizzazione. La conoscenza però è la chiave di tutto”. Chiunque avesse bisogno può rivolgersi anche telefonicamente allo sportello chiamando il numero 329/1699625 oppure scrivendo alla mail arcimigrazionipratomail.com.

I corsi di lingua. Oltre allo sportello al circolo Curiel tornano anche quest’anno i corsi di lingua italiana organizzati dall’associazione sociale Meltin Po. Corsi nati nel 2011 all’interno di Alp, da cui è nata Meltin Po proprio con l’obiettivo di concentrarsi prevalentemente su progetti dedicati ai migranti e all’inclusione, specialmente ( ma non solo) delle nuove generazioni. Un’associazione portata avanti da ragazzi giovani, a titolo volontario e tutti del territorio. “I nostri corsi – spiega Silvia Norcia – si svolgono tutti i sabato dalle 15 alle 18 e sono totalmente gratuiti. L’obiettivo è quello di usare l’apprendimento della lingua italiana come facile veicolo di socializzazione. Per questo le “classi” sono divise sia in base al livello di conoscenza dell’italiano, sia in base all’età anagrafica”. Un vero successo che porta ogni anno almeno una 50ina di nuovi iscritti. “E’ bello vedere come le persone poi rimangano legate all’associazione e anche al circolo stesso. L’evidenza pratica che la conoscenza aiuta la comprensione e abbatte le barriere”.

I corsi di formazione. A completare le attività presenti nel circolo non si possono non citare i corsi di formazione organizzati da Astir Forma. “Tutte realtà a cui teniamo tantissimo – spiega Moschiti – perché rappresentano bene il nostro futuro. Specialmente la formazione, crediamo che sia un passaggio fondamentale in questo momento”.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.10434501:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/dossier/il-tirreno-prato-in-tour/raccolta-differenziata-e-formazione-le-proposte-del-circolo-curiel/40405/41394]]

Proposte per il futuro. “Con la scomparsa delle circoscrizioni i circoli come il nostro assumono un ruolo ancora più cruciale per la cittadinanza, ma anche per l’amministrazione – dice Moschiti- Siamo una spugna, ma anche un punto di confronto fondamentale”. E così lancia alcuni consigli all’amministrazione per il futuro del quartiere: “ Prima di tutto bisognerebbe partire dalla raccolta differenziata. Lanciare una campagna di formazione e inclusione a riguardo, perché di interventi in questo ambito ce n’è davvero bisogno. Coinvolgere deve essere la parola chiave, iniziative come quella del muro rosso di via Pistoiese dimostrano che quando c’è una condivisione attiva degli spazi le cose funzionano meglio”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca