Sicurezza
“Made”, la tradizione artigiana va sul web
PRATO. Si chiama “Made” ed è la costituenda cooperativa formata da cinque giovani. E che parte con il primo progetto #Pratoartigianoinbottega. Ovvero, far riscoprire l’artigianato tradizionale fatto...
PRATO. Si chiama “Made” ed è la costituenda cooperativa formata da cinque giovani. E che parte con il primo progetto #Pratoartigianoinbottega. Ovvero, far riscoprire l’artigianato tradizionale fatto di saperi, conoscenze e vecchie e tipiche botteghe ma al tempo stesso promuovere una sorta di svecchiamento di queste attività, perché si aprano sempre di più all’era 2.0. I ragazzi impegnati in questa nuova esperienza sono professionisti che hanno deciso di unirsi condivivendo il progetto e mettendo a disposizione le loro conoscenze. Sono Ilaria Bartolini designer, Elena Sanesi (una laurea in Economia e commercio), Simone Ridi fotografo ed imprenditore, Claudia D’Osvaldi architetto e Francesca Marasco restauratrice. «La prima fase del progetto (che vede la collaborazione di PratoSmart, ndr) – spiega Ilaria Bartolini – è stata quella di mappare le realtà artigianali presenti su Prato e nella provincia. Siamo riusciti ad individuare 80 realtà sopratutto quelle piccole». Gli artigiani sono ora “censiti” sulla piattaforma OpenstreetMap.org. «Si tratta di una mappa pubblica – aggiunge Bartolini - dove gli utenti registrati possono aggiungere la loro attività e rendersi così visibili. Il nostro intento è quello di invitare i cittadini a ritrovare nei propri quartieri gli artigiani e quindi localizzarli on line. Ci sono tante belle realtà ma che restano chiuse dentro quattro mura e che invece meritano più visibilità». La seconda fase del progetto mira ad offrire servizi specifici per le aziende artigiane, proponendo nuovi modelli di business e nuovi prodotti. (az.b.)
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