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Varchi elettronici, meno uno: bocciato quello di via Carbonaia

Maria Lardara
Una delle telecamere posizionate in centro storico (Foto Batavia)
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Una delle telecamere posizionate in centro storico (Foto Batavia)

La decisione del ministero dei Trasporti riguarda il fatto che la telecamere insiste su una zona Ztl e non pedonale. Le perplessità degli assessori Filippo Alessi e Valerio Barberis. Il parcheggio del vecchio ospedale diventerà un cantiere e non sarà "consegnato" al Consorzio Santa Trinita per la sosta in centro

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PRATO. E’ destinato a diventare un caso prima di entrare in funzione. Anzi, in funzione non entrerà proprio, almeno in una prima fase. Gli occhi delle telecamere sul centro storico saranno così sei, anziché sette. Salta infatti il varco elettronico di via Carbonaia. Il motivo? Al Ministero dei Trasporti, chiamato a rilasciare le autorizzazioni necessarie per l’attivazione, non torna che la telecamera insista su un’area a traffico limitato (Ztl), anziché pedonale.

«A sentir loro - fa notare l'assessore alla Mobilità Filippo Alessi - se c’è un varco in Ztl allora tutta la Ztl dovrebbe essere controllata. A quel punto dovremmo riposizionare tutti i dispositivi oppure dispiegare un presidio di polizia municipale a sorveglianza della Ztl. Così quel varco non verrà acceso nella prima fase perché non serve a niente».

Un piccolo pasticcio, insomma, quello dei varchi che entreranno a regime il primo marzo 2015 dopo un periodo di prova che scatterà dopo le feste natalizie. A fare il punto, l’assessore Alessi durante un’assemblea con i residenti che si è tenuta alla parrocchia di Santo Spirito e durante un incontro con il Consorzio Santa Trinita, al quale era presente anche il collega dell’Urbanistica Valerio Barberis.

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Due le petizioni che stanno circolando nella zona, con diverse centinaia di firme già raccolte: una dei commercianti di via Santa Trinita che, in vista dell’arrivo dei varchi (quello fra via San Iacopo e via Migliorati li riguarda in particolare), chiedono un parcheggio a servizio della zona, vedi quello dell’area ex ospedaliera fra piazza del Collegio e i giardini di Sant’Orsola contenente 170 posti. In questo senso, hanno ricevuto una doccia fredda.

«Parlando con Barberis - fa sapere il presidente Francesco Querci - abbiamo scoperto che a settembre partiranno i lavori di demolizione dell’ex Misericordia e Dolce e dunque lo spazio attualmente destinato al parcheggio per i dipendenti dell’Asl diventerà un cantiere. Come consorzio siamo costernati: la disponibilità di quel parcheggio come “valvola di sfogo” per chi arriva in centro era una premessa necessaria al nostro impegno per riqualificare il quartiere, dalla pedonalizzazione completa di via Santa Trinita al recupero dei giardini di Sant’Orsola. Non vorrei che per fare una cosa bella fra dieci anni si rischiasse di bloccare un processo di riqualificazione nato dal basso e che chiede risposte nel presente. Tornare indietro è un attimo».

Di diverso tenore è l’altra petizione animata dai genitori che frequentano le scuole San Niccolò e Convitto Cicognini che chiedono, una volta attivati i varchi (preoccupa sempre quello di via San Iacopo), maggiore flessibilità nell’attraversamento del centro storico in orario scolastico. «Capisco il disagio - torna a dire Alessi - ma sono richieste che non posso accogliere. Non è possibile rilasciare un permesso perché, come mi sento dire, di mattina via Cavour e via Curtatone sono trafficate e così si passa dal centro. Per assurdo, se questo è il ragionamento, un giorno i genitori che accompagnano i figli alle Mazzoni, per scansare il traffico di piazza Mercatale, potrebbero chiedermi di passare da via Garibaldi. La verità è che i varchi istituiscono delle regole che ci sono sempre state ma mai osservate».

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