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Società della salute a un bivio

Il direttore Mezzacappa: «Fare il salto di qualità per non chiudere»

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PRATO. C’è un bivio cruciale che attende la Società della salute dell’area pratese: fare il salto di qualità o chiudere i battenti. La sfida è nelle mani del nuovo direttore, Michele Mezzacappa, già funzionario della Regione Toscana con ruoli di responsabilità in materia di servizi sociali, nonché forte conoscitore della realtà pratese (è stato anche consigliere provinciale) che ha già chiara la tabella di marcia per i prossimi mesi. Per chi non lo sapesse, la Sds è un consorzio per la gestione associata di funzioni in campo socio-sanitario tra l’Asl 4 e i comuni della Provincia. In pratica, servizi come gli interventi per i disabili, anziani non autosufficienti, disagio minorile fanno capo a questa realtà. In Toscana le varie Società della salute sono state additate spesso come esempio di “carrozzone” pubblico: alcune sono in perdita, altre in fase di scioglimento (non è il caso di quella pratese che ha chiuso in pareggio il bilancio di previsione 2014). Ora però la macchina della Società della salute dell’area pratese deve premere il piede sull’acceleratore e radicarsi ancora di più sul territorio. La posta in gioco è la sua sopravvivenza. «L'obiettivo dei soci – ha dichiarato il neo direttore Mezzacappa – è quello di non andare alla liquidazione della Sds. Sarà necessario un po' di tour de force da qui fino al 31 marzo entro cui dovrà avvenire il passaggio dalla fase programmatica alla fase gestionale. Senza moltiplicare i costi di personale e le funzioni, con un’operazione in sostanza a costo zero, dovremo lavorare su alcune attività per mantenere in piedi la struttura». Ecco i prossimi step: entro il 15 dicembre ricognizione dei servizi socio-sanitari erogati, per poi comunicare entro il 31 dicembre alla Regione la volontà da parte dell’assemblea dei soci (Asl 4 e Comuni) di mantenere la Sds. La parola d’ordine è rimboccarsi le maniche con gli occhi puntati verso la scadenza del 31 marzo 2015. «A quel punto dovremo aver adeguato il regolamento organizzativo, il regolamento sulla privacy e quello di accesso ai servizi che dovrà essere uguale per tutti i cittadini dell’area pratese, con regole identiche per tutti i Comuni». A dare il benvenuto al nuovo direttore individuato il 5 novembre scorso è il presidente della Sds, Luigi Biancalani, che in un’ottica di trasparenza ha spiegato le motivazioni della scelta di Mezzacappa avvenuta attraverso bando pubblico. «Sono stati presentati venti curricula ed abbiamo selezionato 13 candidati, ritenendo quello di Mezzacappa più idoneo per alcune sue caratteristiche tra cui la conoscenza del territorio». Intanto Mezzacappa, nel'ulteriore ruolo di direttore della zona distretto dell'Asl 4, si ritrova subito con una patata bollente da dover gestire: il destino del distretto Ovest di via Clementi per mantenere il quale circola nel quartiere di San Paolo una petizione. Nessuna volontà di smantellarlo, in realtà: l’Asl (lì è in affitto) è alla ricerca di un altro immobile in zona, più idoneo, dove poter spostare la struttura.

Maria Lardara

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