Sicurezza
Nell'area ex Celestini ora c'è un centro d'eccellenza di terapie per gli autistici
Sorge alla Castellina ed è intitolato a Silvio Politano, il bambino morto per una malattia terribile e che fu al centro di una gara di solidarietà lanciata dal Tirreno
PRATO. E’ intitolato a Silvio Politano il centro di riabilitazione per autistici di Prato alla Castellina. Una storia che risale agli anni Novanta quella del piccolo Silvio e che mise in moto una gara di solidarietà promossa anche dal Tirreno per fare tutto il possibile per curare il bambino colpito da una rarissima malattia, la leucodistrofia, che purtroppo lo strappò all’amore dei genitori troppo presto.
Aveva solo nove anni (era il luglio 1994) quell’angioletto quando terminò la sua breve vita terrena. I genitori decisero di devolvere parte della donazione alla Fondazione Opera Santa Rita. Ed il centro di riabilitazione per autistici, già attivo dal 1990, venne intitolato a ricordo del piccolo Silvio.
L'esperienza nasce a Prato nel 1990 ed oggi rappresenta una vera e propria eccellenza , unico centro a livello regionale impegnato a seguire le persone affette da autismo dall’età evolutiva fino a quella adulta. Oltre alla sede di via Bisori alla Castellina, c’è la sede diurna di via Pomeria dove si trova anche il servizio ambulatoriale.
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Responsabile del centro, dalla sua apertura, è la dottoressa Francesca Faggi. “Quanto viene svolto nelle sedi si differenzia per le prestazioni legate alle età – spiega il medico – In via Bisori ci occupiamo di adolescenti ed adulti. Si tratta di un centro diurno aperto dalle 8,30 fino alle quattro del pomeriggio. La sede di via Pomeria è, invece, rivolta ai bambini dai 5 fino ai 15 anni, mentre l’ambulatorio lavora sui bambini in età pediatrica. Giornalmente al centro della Castellina ci sono 16 persone, ma a queste vanno aggiunti i ragazzi, inseriti in alcuni progetti, che frequentano la scuola. In virtù di questo non partecipano tutti i giorni alle attività del centro. Complessivamente, quindi, i soggetti seguiti sono 22. Inoltre, c’è un servizio domiciliare per soggetti autistici”.
Il centro “Politano”, gestito dalla Fondazione Opera Santa Rita, è in convenzione con l’Asl 4 e tutti i progetti sono portati avanti in stretto contatto con l’Azienda sanitaria locale. “Le persone che seguiamo giornalmente – aggiunge Francesca Faggi – sono divise fra i vari progetti, questo in base alle loro problematiche. Ci sono, ad esempio, percorsi di inserimento e progetti di pre formazione. Un progetto si chiama ‘La base’ e mira alla formazione per insegnare le competenze sociali e prelavorative. I ragazzi vengono, dunque, inseriti e poi affiancati nel mondo del lavoro”.
La struttura della Castellina è un immobile molto grande, dove sul retro si trovano un giardino, un orto ed anche una serra. “Da due anni portiamo avanti anche un progetto di agricoltura sociale con la Regione Toscana – spiega la dottoressa Faggi – Questo però non viene svolto qui ma a Villa Nesti, una comunità residenziale a Quarrata, dove c’è una serra professionale. Anche quattro dei nostri ragazzi, tre volte a settimana, lavorano in questo spazio. Ed i prodotti raccolti vengono poi venduti al punto vendita all’oratorio di Sant’Anna in viale Piave”.
Il Centro Politano sorge nell'area un tempo occupata dalla "villa dei Celestini", tristemente nota ai pratesi per lo scandalo degli anni Sessanta che vedeva come vittime i bambini pratesi poveri. Un avvicendamento casuale che può essere letto come un simbolo di riscatto per la città.
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