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Milone plaude alle parole del Procuratore generale

Milone plaude alle parole del Procuratore generale

PRATO. Le parole del procuratore generale della Corte d’appello, Tindari Baglione, durante la presentazione dei risultati dei controlli alle confezioni cinesi sono musica per gli orecchi di Aldo...

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PRATO. Le parole del procuratore generale della Corte d’appello, Tindari Baglione, durante la presentazione dei risultati dei controlli alle confezioni cinesi sono musica per gli orecchi di Aldo Milone, capogruppo di Prato Libera e Sicura in consiglio comunale. In particolare la critica alle autorità consolari cinesi che, scrive Milone, «hanno scaricato sulle istituzioni italiane il peso economico della comunità cinese». Milone ricorda anche che Baglione «ha ipotizzato la presenza di una vera organizzazione mafiosa che opera sul nostro territorio» e polemizza con coloro che in passato lo hanno negato: «Quando alcuni anni fa accennai a questa presenza sul nostro territorio, ricordo bene gli attacchi che dovetti subire da quella parte politica che adesso cerca di apparire come il paladino della legalità. Ovviamente questa parte politica, è bene sempre sottolinearlo, per capire tutto ciò ha dovuto attendere la morte di 7 persone. Ritornando ai famosi controlli degli Ispettori, la loro poca incisività emerge anche dalla lettera inviata dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della commemorazione delle vittime del rogo di via Toscana. Il presidente Napolitano ha fatto riferimento in maniera esplicita allo sfruttamento dei lavoratori mentre i controlli degli ispettori sono diretti in un'altra direzione tralasciando proprio l'accertamento che riguarda la presenza di lavoratori al nero all'interno delle aziende».

«Chissà se il governatore Rossi e il sindaco Biffoni - conclude l’ex assessore alla Sicurezza urbana - siano riusciti a comprendere il messaggio di Napolitano visto che si sono vantati di aver controllato tante aziende. Come pure ho qualche dubbio che siano riusciti a recepire l'intervento del Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Firenze, Tindari Baglione. Il magistrato con il suo attacco alla comunità cinese sulla presenza di un'organizzazione mafiosa al suo interno, credo proprio che abbia rovinato la conferenza stampa del duo Rossi-Biffoni».

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