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Prato

La Macine e Gonfienti, ormai così lontane

La Macine e Gonfienti, ormai così lontane

Le due frazioni distano poche centinaia di metri, ma l’interporto le separa. Difficili i collegamenti

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PRATO. Una mano ignota lo ha definito "Il muro della Macine" e ormai tutti nella frazione chiamano così la barriera messa nel 2009 di fronte al varco dell'Interporto che divide la zona da Gonfienti. Una barriera insopportabile per gli abitanti della zona perché separa i residenti dalla parrocchia di Gonfienti (di cui molti fanno parte) e soprattutto anche dal cimitero «che sarebbe raggiungibile in 400 metri - dicono - e invece siamo costretti a fare un giro infernale in macchina per lasciare un fiore sulla tomba dei propri cari». Una situazione inaccettabile per molti che dal 2009 hanno chiesto alle diverse amministrazioni di intervenire. Senza risultati. Ora qualcuno si è "arrangiato" da solo, spostando la barriera di cemento in modo da permettere almeno il passaggio delle biciclette. «Ma noi chiediamo una soluzione ufficiale - dice Fiorenzo Manetti, presidente del circolo della Macine - e magari un passaggio anche per le macchine dei residenti». Ma il muro da abbattere non è l'unico problema nato attorno alla costruzione dell'Interporto. Proprio di fronte al varco, infatti, sorge il parcheggio degli Etruschi, fatto costruire per rendere più facile trovare spazio per le auto ai residenti. L'area però è praticamente inutilizzata, se non da malintenzionati, spacciatori e giri di prostituzione. «Per arrivare al parcheggio bisogna passare da un sottopasso sporco e buio». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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