Lutto
Secondi in Italia negli affari ma ultimi nell'ordine pubblico
Prato migliora di 14 posizioni nella classifica del Sole 24 Ore presentando eccellenze assolute come quella dell'imprenditoria giovanile ma toccando il fondo nella sicurezza e criminalità
PRATO. La città si scopre fra le prime in Italia per gli affari e il lavoro, con eccellenze assolute nell'imprenditoria giovanile (primo posto in Italia) e nello spirito d'iniziativa (quinto posto). Ma anche la città meno sicura d'Italia: ultimo posto per l'ordine pubblico, con dati allarmanti, da fondo classifica nei furti e borseggi, le rapine e le estorsioni. E' questa la fotografia offerta dalla consueta indagine pre-natalizia sulla qualità della vita del Sole 24 Ore per l'anno 2013, che vede Prato al 35° posto assoluto, migliorando di quattordici posizioni la classifica del 2012. Primo posto nazionale anche per gli stranieri regolari sul totale degli abitanti e per le connessioni internet superveloci, un indice che tiene conto della copertura della banda larga.
CLASSIFICA GENERALE, 35°. Migliorata la posizione in classifica di 14 posti, Prato si colloca sotto molte città del nord ed è quinta in Toscana dopo Siena, Livorno, Firenze e Pisa, in ordine decrescente, precedendo le altre province. Una posizione, comunque, che vede la nostra provincia nella parte alta della classifica, superando realtà dal consolidato e tradizionale indice di qualità della vita come Ferrara, Bergamo e Torino.
TENORE DI VITA, 26°. Povertà in aumento, ce lo raccontano le cronache, ma forse per la nota regola del "mal comune mezzo gaudio" Prato figura fra le trenta province italiane più ricche. La classifica migliore è quella della spesa per i beni drevoli (spesa per famiglia in euro) che ci vede al 4° posto assoluto. Bene anche il valore aggiunto pro-capite e il patrimonio familiare in euro.
AFFARI E LAVORO, 2° . Uno spirito d'iniziativa nel campo del lavoro che parte da lontano e si conferma anche nel 2013. , dove Prato è preceduta soltanto da Reggio Emilia. Nel dettaglio, Prato è al 1° posto assoluto per i giovani imprenditori (numero di imprenditori fra i 18 e i 29 anni ogni mille giovani). Anche lo spirito d'iniziativa, nonostante le tante aziende chiuse, la vede al quinto posto assoluto mentre per la propensione a investire siamo al sesto. Benino l'export (33° posto), unico neo i crediti difficili, cioé il rapporto fra sofferenze e impieghi, che vede Prato sprofondare al 98° posto.
SERVIZI, AMBIENTE E SALUTE, 25°. C'è molto da lavorare ma la classifica migliora. Il dato migliore è quello della longevità (speranza di vita media in anni), 16° posto. Bene anche gli asili nido sul totale dei bambini, 19° posto assoluto. Le noti più dolenti vengono dalla pagella ecologica, che tiene conto di vari indici (76° posto), mentre per il clima e la velocità della giustizia siamo intorno a metà classifica.
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POPOLAZIONE, 29°. Prima posizione assoluta in Italia per il numero di stranieri regolari rispetto alla popolazione. Lusinghiera la posizione per l'indice di giovinezza (26° posto), mentre vanno male gli indici della densità demografica (102° posto, quint'ultimo) a indicare che, evidentemente, siamo in troppi rispetto al territorio, la formazione (numero medio anni di studio 96° posto) e anche i divorzi e le separazioni, 89° posto assoluto.
ORDINE PUBBLICO: 107° POSTO, L'ULTIMO. Questa volta la raffinata analisi del giornale di Confindustria e la sensazione "a pelle" dei cittadini coincidono. Nel 2013 Prato, per la prima volta, è all'ultimo posto per l'ordine pubblico. Vanno male tutti gli indici: fra i peggiori scippi e borseggi (99° posto), furti in casa (82), rapine (101), estorsioni (101). Prato si colloca al 77° posto nella variazione dei reati rispetto al 2007.
TEMPO LIBERO, 50° POSTO. Una posizione da metà classifica, con ottimo primo posto assoluto per le connessioni internet veloci (indice copertura della banda larga), ma anche una posizione scadente (69° posto) nell'indice di sportività e nelle librerie per abitanti (81°). Vanno bene le sale cinematografiche (28° posto), forse perché poche multisala compensano i 5-6 cinema andati persi negli ultimi vent'anni, male invece la ristorazione (88° posto) e la grande distribuzione (99°). Va detto che questi indici andrebbero valutati in un ambito di area metropolitana, perché ormai da anni i pratesi utilizzano servizi territorialmente molto vicini, ma collocati principalmente nella provincia di Firenze e , in misura minore, in quella di Pistoia.
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