Il Tirreno

Prato

Ex dipendenti Despar riaprono il supermercato

di Maria Lardara
Ex dipendenti Despar riaprono il supermercato

Moglie e marito rilevano l’attività del punto vendita di via XX Settembre a Iolo e per rilanciarla vogliono con loro le figlie. L’inaugurazione sarà a febbraio

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PRATO. Da dipendenti e cassintegrati a imprenditori per riaprire l’unico supermercato del quartiere che mancava da settembre, lasciando a piedi soprattutto le persone più anziane che andavano a fare la spesa sotto casa. Così, dalle macerie dell’ex “Despar” di Iolo rinascerà a febbraio una nuova insegna grazie al coraggio imprenditoriale di Adriano Gaiffi e Sandra Meoni, marito e moglie che lavoravano in quel piccolo supermercato da 14 anni. E che, rimasti senza lavoro, hanno unito le loro forze per rilevare il punto vendita della catena aretina Duegi-Cadla in fallimento, cui facevano capo 36 negozi disseminati tra Toscana, Umbria e Lazio per un totale di 500-600 dipendenti.

Il discount di via XX Settembre a Iolo era fra questi, appunto. E se altrove in Toscana, il gruppo Conad del Tirreno è sceso al capezzale del marchio “Despar” grazie a una trattativa con la proprietà per acquisire circa metà dei punti vendita, a Prato due degli ex otto dipendenti si sono rimboccati le maniche e a fine ottobre hanno messo in piedi una società a gestione familiare (Le Gemme srl) che è subentrata a “Despar” prendendo così le redini del negozio.

Non solo: Adriano e Sandra hanno voluto con sé anche le giovanissime figlie Jessica a Giada per tentare la nuova avventura imprenditoriale in quei 400 metri quadrati di superficie dove fervono i lavori per riaprire a febbraio 2015. In questi giorni il negozio si sta rifacendo il look, per la gioia di tanti “aiolesi” rimasti orfani del loro storico supermercato di prossimità.

Del resto Adriano, classe 1963, alla “Despar” non era un dipendente qualsiasi. La sua storia personale è legata a doppio filo con il destino di quel locale. «Ero direttore del negozio e fui io ad aprirlo nel lontano 1989 insieme alla mia famiglia, per poi venderlo alla “Despar” nel 2000», racconta l’ex dipendente tornato in pratica a vestire i panni dell’imprenditore.

La notizia che la saracinesca dell’ex Despar si rialzerà presto si è sparsa subito per il paese anche perché la famiglia Gaiffi vive da anni a Iolo. «Ci sembrava importante che non venisse meno un servizio di primaria importanza per tante persone del paese, soprattutto per gli anziani. Che ora mi fermano per strada col sorriso perché – racconta Adriano -sanno che torneranno ad avere un punto di riferimento per la spesa quotidiana».

Ben venga, insomma, visto che Iolo è collegata male con il resto della città a livello di mezzi pubblici e visto che non tutti hanno la possibilità di raggiungere il Parco Prato che è il centro commerciale più vicino. In tutta questa operazione c’è anche un risvolto in chiave occupazionale: sulla scialuppa di salvataggio della famiglia Gaiffi saliranno altri tre ex dipendenti del gigante della distribuzione Duegi-Cadla. In totale, su otto posti di lavoro se ne salvano cinque. «E’ stata una scelta dolorosa – confessa Adriano - ma in questo momento serve ripartire con l’attività e poi vediamo: l’impegno è quello di riassumere anche i colleghi rimasti fuori».

Ancora top secret il marchio commerciale con cui riaprirà il supermercato di via XX Settembre: i nuovi proprietari sono in trattativa con alcuni nomi della grande distribuzione. Sarà un’altra puntata da raccontare di questa storia a lieto fine: dai fallimenti e dalle chiusure rinascono qualche volta la speranza e il coraggio di rimettersi in gioco.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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