Gioco
Raffica di auto rimosse in via Dante a Prato, ma i cartelli di divieto c’erano?
Lettera di protesta un cittadino al quale sabato 27 settembre è stata portata via la macchina per il rifacimento delle strisce blu : “L’ho percorsa a piedi alle 9,45 assieme a tre amici e i cartelli di rimozione non li ho visti"
PRATO. Almeno venti auto rimosse da via Dante, in centro storico, sabato 27 settembre durante la mattinata per il rifacimento delle strisce pedonali. E il sospetto di Roberto Belli, residente a Montemurlo, ma che quella mattina ha parcheggiato l’auto proprio in via Dante, è che i cartelli di divieto di sosta con relativa informativa del Comune, alle 9,45 “orario nel quale sono passato - scrive in una lettera - per via Dante, diretto verso la chiesa delle Carceri, non fossero ancora stati collocati.
Di sicuro i cartelli di divieto di sosta, con l’indicazione dell’orario dei lavori: a partire dalle 10,30 di sabato e fino alla fine dell’intervento, sono comparsi all’ora di pranzo in fondo alla strada. Quella di seguito è la lettera di denuncia. “Sabato mattina verso le ore 9.45 - scrive Belli - ho parcheggiato la mia macchina in via Dante a Prato ed ho pagato regolarmente il parcheggio. Preciso che con me in macchina, c’erano altre 3 persone. Nella via suddetta, all’incirca erano liberi solo alcuni posti (3-5 posti) su un totale di circa 30 parcheggi. Ci siamo incamminati verso la Chiesa delle Carceri”.
“Al ritorno verso le 12.30-12.40 ho notato con sorpresa - prosegue - che stavano caricando sul carroattrezzi l’ultima macchina rimasta.Increduli abbiamo notato che erano presenti dei cartelli di rimozione per rifacimento segnaletica strisce blu che segnalavano appunto la rimozione a partire dalle 10.30 di sabato fino al termine dei lavori. Oltre a me erano nel frattempo arrivati altri 3-4 persone che, come me non avevano più l’autoveicolo parcheggiato e che come me e le tre persone che mi accompagnavano, non avevano visto nessun cartello di divieto di sosta, sia quello obbligatorio all’inizio della strada sia quello non obbligatorio al termine della strada che indica la fine del divieto di sosta”.
“Preciso che il tratto di strada verso la Chiesa è stato percorso a piedi, per cui.. Abbiamo chiesto spiegazioni alla vigilessa presente e lei ci ha detto che i cartelli erano stati messi due giorni prima, che la ditta che posiziona i cartelli manda il fax di avvenuto posizionamento e che il venerdi era passata la pattuglia a controllare. La stessa vigilessa ha inoltre detto, e per ben due volte, davanti a testimoni che quando lei è intervenuta su chiamata della ditta che doveva eseguire i lavori, la strada in questione era piena di auto!.
“Al che gli ho risposto - continua Belli - che quella mattina o eravamo tutti assonnati, ubriachi, ecc. da non vedere i cartelli oppure a tanti di noi piace pagare la rimozione del veicolo e la relativa violazione per far lavorare un po’ di persone e nello stesso tempo incrementare le povere “casse comunali”. Qualche scherzo di buontempone? Oppure..”
“Sempre in quella sede, uno degli operai presenti ci ha candidamente detto che i cartelli di fine sosta erano statai posizionati solo la mattina stessa (sicuramente dopo le 9.45). Però questa cosa mi ha fatto sinceramente pensare male. Ho saputo dalla ditta che mi aveva rimosso la macchina, che loro avevano fatto circa 15 interventi solo in quella via e che era intervenuta anche un’altra ditta a rimuovere altri veicoli: circa 20 macchine su 30 posti auto. Come percentuale mi sembra un po’ alta - commenta Belli - Posso capire i soliti “furbetti” o “sbadati” ma una percentuale così alta di “distratti” non mi pare usuale”.
E ancora: “Per via dante sono passati a piedi, due miei amici (uno verso le 10 e uno verso le 10.15) che mi hanno confermato che in quel tratto non c’era nessun cartello e che sono pronti a farmi da testimoni. Sabato mattina in centro città c’erano diversi eventi: quello della simulazione del soccorso in piazza Duomo, il mercatino in Piazza San Francesco, almeno quattro matrimoni atro non so.Altra cosa che mi fa fare considerazioni cattive - prosegue - è che per “vie traverse” sono venuto a conoscenza che il giorno prima (venerdi 26 settembre) era successa una cosa simile in via Semintendi e zone limitrofe con un alto numero di auto rimosse”
E conclude. “Si parla di rivitalizzazione del “centro”: qui si rivitalizzano solo le casse comunali a danno del portafoglio di tanti cittadini alcuni dei quali, come me, disoccupati. Il Comune è riuscito a fare le strisce in via Pistoiese, dato che ci ha provato più volte? E lì hanno rimosso le auto”?
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