Il Tirreno

Prato

Nuovi contributi alle aziende per la ricerca

di Barbara Burzi
Nuovi contributi alle aziende per la ricerca

L’assessore Simoncini annuncia l’uscita di un bando. E voucher per chi è “micro”

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PRATO. In arrivo contributi per finanziare progetti di ricerca e sviluppo. E’ soltanto la prima delle misure che la Regione Toscana metterà in campo da qui a fine anno per le piccole medie imprese. Lo ha annunciato l’assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini a Prato nell’ambito di un incontro organizzato dal sistema Confartigianato.

«In un momento di grande difficoltà, stiamo cercando di fare la nostra parte – ha detto Simoncini – E’ vero che la Toscana registra dati relativi all’export tra i più alti a livello nazionale, ma questo non ci basta: bisogna rimettere in moto l’economia e lo sviluppo».

I contributi saranno erogati attraverso un bando, che la Regione Toscana lancerà oggi,con un impegno finanziario di 8 milioni di euro. Per la presentazione delle proposte ci sarà tempo fino al 31 ottobre. In risposta alle imprese che chiedono procedure più snelle e minore burocrazia, Simoncini ha spiegato come alla base delle nuove misure sia stato fatto “un lavoro importante con un procedimento semplificato che si svilupperà in due fasi (valutazione del progetto e erogazione finanziamento) senza costi per le imprese”.

Altri 5 milioni di euro saranno stanziati per i voucher, buoni fino a 50mila euro spendibili sempre su progetti di ricerca e sviluppo, ma riservati alle microimprese. “Riteniamo che anche nelle aziende di piccolissime dimensioni ci siano opportunità di ricerca e sviluppo – ha detto – pertanto il nostro progetto punta a individuare un meccanismo semplice di accesso al finanziamento che preveda, per esempio, l’obbligo di spesa verso soggetti abilitati”.

In programmazione anche un bando per l’acquisto di servizi qualificati e un altro relativo ai protocolli di insediamento. Su quest’ultimo saranno messi in campo interventi che allargheranno il ventaglio di possibilità di finanziamento anche ai beni materiali, quali immobili e macchinari.

“Si tratta di una misura a sostegno dei nuovi insediamenti produttivi ma anche di quelli già esistenti che vogliono ampliare l’attività”, ha specificato l’assessore annunciando che “entro fine ottobre sarà approvata la delibera che definisce i criteri e stanzia le risorse per il nuovo bando”. Al pacchetto di misure si aggiunge un accordo con gli istituti di credito in base al quale le banche si impegnano a mettere a disposizione 400mila euro per garantire il cofinanziamento sui progetti e l’anticipo sulle risorse legate ai bandi affinché le imprese non debbano sborsare soldi nel periodo che intercorre tra l’ottenimento del finanziamento e l’erogazione dei soldi. Senza dimenticare che c’è in ballo un’altra importante partita che si gioca fuori dai confini regionali e riguarda lo stanziamento dei fondi europei. Alla Toscana dovrebbero toccare 3 miliardi di euro. “

Ad ora queste risorse sono bloccate a causa di un ritardo nella definizione del budget e dei regolamenti a cui si è giunti dopo un confronto andato per le lunghe tra gli stati membri dell’Ue – ha spiegato Simoncini - l’accordo con l’Italia è stato raggiunto soltanto a dicembre scorso ma i fondi non sono ancora a disposizione delle Regioni. Per superare quest’ostacolo la Regione Toscana ha anticipato 80 milioni di euro del proprio bilancio togliendoli ad altri interventi per destinarli allo sviluppo delle imprese. Grazie a questo è stato possibile sostenere tirocini, programmare nuovi bandi e ricedere l’ingegneria finanziaria”.

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