Italia
Prato, Paolo Massenzi: “I tossicodipendenti ci aiuteranno a ripulire la via del buco”
Il responsabile dell’associazione “Recuperiamoci” lancia tre idee per combattere il degrado nel centro storico: «Basta col turismo della droga». Esposto dei residenti contro Cap per i bus che salgono sul marciapiede
PRATO. Mentre continuano i blitz della polizia per arrestare spacciatori in via Santa Margherita, Paolo Massenzi di Recuperiamoci lancia tre idee all' amministrazione per combattere il degrado. «Da ormai 22 mesi siamo un osservatorio su via Pier Cironi e zone limitrofe, la lunga esperienza ci ha convinti che un primo passo è quello di combattere contro l'abbandono di questa strada, contemporaneamente abbiamo dato vita ad un progetto per aiutare due ragazzi tossici ad uscire dal giro della droga e il terzo è l'inaugurazione del mercato dell' usato aperto dalle 10 alle 24».
Poche proposte elaborate in collaborazione con i residenti (partirà a giorni la raccolta firme che verrà consegnata al sindaco) ma semplici da realizzare e a costo bassissimo: wifi, ripristino dell' illuminazione, pulizia della strada che deve anche essere attrezzata con cestini, rastrelliera per le biciclette, limite di velocità a 30 Km orari. «Sarebbe anche utile che la polizia municipale facesse rispettare il codice della strada – spiega Massenzi – sappiamo tutti che le biciclette parcheggiate sui marciapiedi sono degli spacciatori che consegnano a domicilio. Farle spostare sarebbe già un piccolo passo».
Massenzi ha anche un' idea su come intervenire alla Passerella, diventato il luogo preferito dai tossici per bucarsi. «Un occhio attento, come quello di chi si droga, è capace di individuare alcuni segni che costellano la via del buco: se da porta al Serraglio si arriva alla passerella si notano per terra soluzioni fisiologiche, copri siringhe, involucri delle sostanze stupefacenti, fino ad arrivare ai fazzoletti sporchi di sangue. Tutte tracce che indicano un luogo sicuro dove andare a bucarsi».
L'idea di Massenzi quindi è di eliminare “la via del buco”, potenziando anche l'illuminazione e ripulendo da siringhe ed erbacce la zona verde intorno alla scuola materna. «Se Asm ci fornisce l'attrezzatura insieme ad alcuni ragazzi che frequentano via Pier Cironi siamo disposti a fare noi il lavoro». L'obiettivo è duplice dare un decoro ad una zona degradata, ma anche la possibilità ad alcuni tossicodipendenti di impiegare il tempo in modo diverso sfruttando il concetto di banca del tempo: un piatto di minestra, un paio di scarpe in cambio di un servizio. «Ad agosto – continua Massenzi – abbiamo sperimentato un nuovo progetto: utilizzando una donazione di un privato abbiamo creato due posti di lavoro per altrettanti tossicodipendenti che hanno espresso il desiderio di iniziare un nuovo percorso di vita. Con sacrifici enormi abbiamo deciso di continuare su questa strada». Uno dei modi per finanziare il progetto è l'apertura del mercatino dell' usato, allestito con oggetti portati alla casa dell' Insostenibilità dagli abitanti del centro. L'inaugurazione è prevista per il 4 ottobre in concomitanza con la festa di Controsenso.
«Via Pier Cironi deve tornare ad essere una strada del centro storico dove si può passeggiare e bere una birra in tranquillità. Vogliamo dire basta al turismo della droga: in occasione del mercatino europeo le presenze di spacciatori e compratori sono triplicate».
Del resto in tempi normali i numeri sono impressionanti: 2000 dosi al giorno per un introito di 10 milioni di euro all' anno (dati osservatorio casa dell' Insostenibilità). Intanto i residenti di via Santa Margherita annunciano che presenteranno un esposto alla procura della Repubblica contro gli autobus della Cap che costantemente per fare manovra salgono sul marciapiede.
«L'assessore Alessi ha annunciato che cercherà di spostare le fermate dei bus diretti in vallata in un luogo diverso da piazza Mercatale e che per realizzare il nuovo piano della viabilità servono 2 anni: troppo tempo visto che ogni giorno passano per via santa Margherita 400 autobus e 2000 vetture ovvero in due anni rispettivamente 224000 e 1 milione e 200 mila. Praticamente una camera a gas».
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