Sicurezza
Cani ai giardini o sulla ciclabile: pochi guinzagli, nessuna museruola
Quasi sempre disatteso il regolamento adottato dal Comune nel 2012 sugli animali, che impone una protezione per quelli ritenuti mordaci
PRATO. C’è una delibera del consiglio comunale, la numero 2 del 26 gennaio 2012, che sancisce il regolamento per la tutela ed il benessere degli animali in città. E, tra i vari punti, viene chiarito come si devono comportare i proprietari dei cani. Regole, purtroppo, spesso disattese con gli ultimi casi che lo dimostrano, visti i brutti espisodi che sono successi qui ed in altre città. A Prato c'è chi lamenta che troppi sono i cani lasciati liberi di scorrazzare sopratutto sulla pista ciclabile lungo il Bisenzio.
Il regolamento in questione prevede che, fra le altre cose, i cani accompagnati dal proprietario o da un detentore possono accedere a tutte le aree pubbliche o di uso pubblico (compresi parchi, giardini ed aree verdi attrezzate) ad eccezione delle aree ad uso esclusivo di giochi per l’infanzia. In questi luoghi i cani vanno tenuti al guinzaglio (con una lunghezza non superiore a due metri) e quelli ritenuti di indole mordace devono essere muniti di apposita museruola. Ma a quanto pare nessuno rispetta quest'ultima norma, visto che in giro tutti gli animali che vengono portati a passeggio (sia di grandi, medie e piccole dimensioni) non hanno la museruola così come previsto.
C’è poi il problema delle deiezioni. Lungo le strade si trovano frequentemente le feci dei cani che i loro padroni non raccolgono. Quando, invece, sarebbe obbligatorio farlo, dato che i possessori di questi animali che li portano su area pubblica o di uso pubblico “devono essere muniti di sacchetti di plastica, con o senza paletta, per una igienica raccolta o rimozione delle deiezioni solide prodotte dagli animali”. Ci sono delle sanzioni a carico di chi non rispetta le regole che vanno da un minimo di 25 fino ad un massimo di 500 euro. Il compito di vigilare spetta alla polizia municipale ed a altri organi preposti a tale scopo.
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