Il Tirreno

Prato

Anche la Chinatown di Signa è in via Pistoiese

Finanzieri e carabinieri hanno controllato due aziende e hanno trovato 51 lavoratori irregolari

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SIGNA. I finanzieri del Gruppo di Firenze con i carabinieri, della Direzione territoriale del Lavoro, dell' Inps, dell'Asl, dei Nas, della polizia municipale di Signa e dei Vigili del Fuoco, hanno sottoposto a controllo 2 capannoni ubicati in Signa, via Pistoiese, dove operavano 7 ditte, gestite tutte da soggetti di etnia cinese, che confezionavano capi di abbigliamento ed accessori di pelletteria. Sono stati ben 51 i lavoratori irregolari trovati e, coincidenza vuole, che questa “cittadella dell’irregolarità” si trovi in una via che ha lo stesso nome della strada della Chinatown pratese: via Pistoiese.

I capannoni erano stati suddivisi in diverse porzioni, ognuna occupata da una ditta. Al momento dell'accesso presso le strutture sono stati identificati 51 lavoratori di origine cinese che, dai successivi controlli, sono risultati: 31 completamente "in nero", tra cui 5 clandestini e 20 irregolari. Tre datori di lavoro sono stati quindi denunciati all'Autorità giudiziaria fiorentina per il reato di impiego di manodopera clandestina.

La Direzione del lavoro ha emesso 7 provvedimenti di sospensione dell'attività imprenditoriale (impiego di personale non risultante dalla documentazione obbligatoria in misura pari o superiore al 20% del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro all'atto del controllo) e sono state fatte sanzioni amministrative per complessivi euro 143.850.

Nella parte interna dei capannoni erano stati ricavati "loculi" adibiti a dormitorio per gli operai che attraverso dei cunicoli, occultati da moduli di cartone, consentivano il collegamento diretto ai contigui laboratori mentre altre parti dell'immobile erano state attrezzate a cucina in assenza della prevista autorizzazione per l'attività di preparazione e di somministrazione di pasti. I vigili del fuoco hanno provveduto alla rimozione di 11 bombole di Gpl e i locali, adibiti a laboratorio-dormitorio 1.700 metri quadrati, in assenza delle autorizzazioni edilizie, sono stati sottoposti a sequestro e i 7 cittadini cinesi responsabili delle ditte sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Firenze per violazione.

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di Redazione web