La manifestazione
Niente auto: giochi e aperitivo in piazza
Mercatale: l’originale iniziativa di una famiglia, incursioni notturne di vandali e maleducati nei giardini della Pietà
PRATO. Si chiama qualità della vita. E’ quella cosa che non si tocca con mano ma che è concreta, molto concreta. Significa poter muoversi in città senza restare intrappolati nel traffico, oppure portare i bambini ne giardini senza il timore che possano bucarsi con una siringa abbandonata tra l’erba. Significa anche uscire di casa e non vedere il marciapiede stracolmo di rifiuti di ogni genere, oppure non riuscire a dormire perché c’è chi si diverte con musica a tutto volume incurante del sonno altrui. I pratesi, ormai da tempo, si sono stufati e non passa giorno che vengano organizzate iniziative o si levino proteste. Due gli esempi di ieri.
Un aperitivo in piazza Mercatale. Un aperitivo in piazza Mercatale per chiedere all' amministrazione di eliminare il parcheggio e ridare lo spazio ai residenti. L'idea è della famiglia Deganello di origini padovane che da due anni ha acquistato casa accanto alla Camera del Lavoro. «Questa mattina quando ci siamo svegliati e abbiamo visto la piazza sgombra, visto che c'era il mercato, abbiamo subito portato i nostri quattro bambini a giocare nel parcheggio. Dopo poco sono arrivati altri bimbi e così è nata l'idea di fare un aperitivo». Detto fatto, un tavolino, pane salame, vino, birra e patatine e la festa è pronta. «A Padova piazza Prato della Valle ricorda molto quella Mercatale, diversi anni fa è stata resa pedonabile, dopo un primo momento di protesta da parte dei commercianti, la vita è rinata. Ci piacerebbe che anche a Prato succedesse lo stesso. Del resto basta pensare a piazza delle Carceri».
I giardini della Pietà. « Da un paio di settimane i giardini della Pietà, quelli della Chiesa, destinati ai più piccoli con tanto di cancello e lucchetto ed orario di fruizione solo diurna - scrive una mamma - , vengono infestati di notte da maleducati che, oltre a far baccano - e questo è il male minore - sporcano gli spazi che successivamente bimbi e genitori dovrebbero utilizzare senza rischi. Il cancello non viene chiuso infatti la sera, non ci sono stati ad oggi controlli su queste presenze illecite dentro al giardino negli orari interdetti, non viene svolta la pulizia quotidiana per evitare patologie e infortuni ai piccoli frequentatori». «Il Comune e le forze dell'ordine - prosegue la mamma- avrebbero già dovuto, o almeno dovrebbero attivarsi tempestivamente prima che ne consegua uno scandalo: con gli oneri a carico della cittadinanza direi che si rientra ampiamente nel diritto di condanna della cialtroneria a cui si assiste, ma soprattutto se succedesse qualcosa il deficit di responsabilità dei vertici preposti diventerebbe vergognoso ed il costo sociale salirebbe alle stelle». (al.ag.)
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