Il Tirreno

Prato

"Mi ha sferrato tre cazzotti all’improvviso"

Azelio Biagioni
"Mi ha sferrato tre cazzotti all’improvviso"

Il giornalista Massimo Cecchi racconta l’aggressione. “Se fossi stato più esile mi avrebbe ammazzato”

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PRATO. Un episodio di violenza inaudita quello successo al giornalista Massimo Cecchi che sabato 27 settembre mentre portava a passeggio il suo cane è stato aggredito da un ragazzo che gli ha sferrato tre pugni in volto. Per i traumi subiti giovedì 2 ottobre dovrà essere operato a Firenze. Il giornalista che gestisce il blog “Il punto di Prato”, ha riportato diverse lesioni: il naso rotto in tre punti, la rottura della mascella e dello zigomo, oltre alla frattura dell’orbita occipitale dell’occhio sinistro e due vistosi tagli sopra lo stesso occhio. Giovedì mattina alle 9,30 Cecchi sarà operato al Cto di Firenze per problemi legati al nervo occhio dopo la brutale aggressione.

“Stamani (lunedì 29) sento più dolore – commenta Massimo Cecchi – E l’occhio è ancora più gonfio rispetto a ieri”. Cecchi ricostruisce quanto gli è capitato. “Come faccio sempre – racconta - ero uscito a portare fuori il mio cane di taglia medio/piccola. Abito nel quartiere di San Paolo, una zona tranquilla della città. Stavo rientrando dopo aver fatto una camminata insieme al mio cagnolino. Avevo già messo la chiave nella toppa della porta di casa quando mi vedo arrivare due cani senza guinzaglio. Due animali non grandi, uno più piccolo del mio. Ho visto che dietro c’era questo ragazzotto ben piazzato, anello al naso, in compagnia di una ragazzina. In maniera bonaria, così si fa in questi casi, l’ho invitato a mettere il guinzaglio ai due animali ma lui mi ha risposto che non sono cani pericolosi”.

Ascolta l'intervista audio a Massimo Cecchi

Cecchi ha fatto, quindi, presente al proprietario delle due bestiole che essendo i due cani senza guinzaglio poteva esserci il pericolo che questi andassero nella strada correndo il rischio di venire investiti da qualche auto, un consiglio dato quasi da amico. “Non ho fatto nemmeno in tempo a finire la frase – ricorda Cecchi – che questa persona mi ha tirato tre cazzotti in viso con una tale forza da farmi cadere a terra dopo avermi apostrofato quale vecchio rincoglionito. Poi, come se nulla fosse l’uomo ha attraversato la via dicendomi come si chiama qualora avessi voluto avvisare i carabinieri dell’accaduto, mentre la ragazza che era in sua compagnia lo strattonava forse innervosita per avermi dato le sue generalità, anche se devo capire se il nome sia quello vero o meno”.

Lì per lì Cecchi non pensava di avere conseguenze così pesanti poi invece ha ritenuto opportuno, anche su invito di un suo amico medico, recarsi al pronto soccorso. E giovedì dovrà subire un intervento chirurgico al nervo ottico. Nel pomeriggio di lunedì 29 settembre il giornalista sporgerà denuncia nei confronti del giovane che lo ha picchiato. “Quello che è successo è inaudito – commenta - Non è possibile che un ragazzo possa fare una cosa del genere. E penso sempre se al posto mio ci fosse stata una ragazza o una persona esile di corporatura. Quali potevano essere le conseguenze? Non oso immaginarle. E se quel tizio aveva fra le mani un coltello che faceva, mi ammazzava?” Cecchi dice di non aver mai visto in zona l'aggressore. “Di solito – afferma – chi porta a passeggio i cani ha gli stessi orari e si incontrano sempre le stesse persone. Ma quel ragazzo è la prima volta che lo vedo in zona anche se il suo viso non è mi è del tutto nuovo, ma non ricordo dove posso averlo visto”. Intanto, al giornalista stanno arrivando tantissimi messaggi di solidarietà per quanto gli è accaduto.

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