Il Tirreno

Prato

Un drone sorveglierà il nuovo e il vecchio ospedale di Prato

di Alessandra Agrati
Un drone sorveglierà il nuovo e il vecchio ospedale di Prato

Accordo tra l’Asl 4 la Securitas Metronotte Toscana. Il direttore sanitario Simona Carli: «Un sistema innovativo che garantirà maggiore tranquillità ai pazienti e ai lavoratori»

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PRATO. L'ospedale nuovo e quello vecchio saranno sorvegliati da un drone. Asl 4 e Securitas Metronotte Toscana hanno firmato un accordo che garantisce una maggiore sicurezza nelle due aree. “Tra i servizi offerti – spiega il direttore sanitario Simona Carli – c'è anche questa possibilità, che nel nostro caso verrà utilizzata pure per controllare il Misericordia e Dolce. In realtà non ci sono particolari problemi al Santo Stefano, ma è un sistema innovativo per garantire tranquillità ai pazienti, ai lavoratori e alla stessa struttura ».

Le guardie giurate continueranno a sorvegliare entrambe le zone, ma con l'aiuto del drone saranno monitorati anche i luoghi in cui è più difficile arrivare a piedi e quelli più a rischio. Sono in fase di studio le modalità e il numero dei voli che l'apparecchio dovrà effettuare durante l'anno. Attraverso una telecamera sono inviati ad un sistema di circuito chiuso filmati ed immagini; in caso di necessità interverranno gli uomini della sicurezza che sono stati formati per utilizzare la nuova tecnologia (il gruppo ne possiede due e uno sarà utilizzato a Prato, un altro per monitorare le vigne del Chianti). L'apparecchio è stato presentato dal presidente della Securitas Metronotte, Raffaele Zanè, lo scorso maggio a Roma in occasione al Drone Expo& Show.

«Si tratta di un nuovo strumento – ha dichiarato nel corso di un' intervista a SNewsOnlineTv - che oltre a garantire una maggiore sicurezza dà una nuova immagine del servizio di sicurezza. Quello che si vede da una postazione statica, è completamente differente da una visuale dall' altro in movimento. Abbiamo investito in questo progetto appellandoci anche ad un decreto ministeriale in cui si faceva cenno alle nuove tecnologie utilizzate nel nostro settore. Siamo stati molto attenti anche alle questioni legate alla privacy, ci muoviamo nei limiti previsti da Enac (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile )».

Un sistema che probabilmente sarà più utile per l'area dell' ex nosocomio, molto vasta e ormai parzialmente disabitata. Il Misericordia e Dolce , infatti, si estende su una superficie molto vasta, completamente sorvegliata, dove gli anfratti sono molti. Anche quando ospitava i reparti, più volte, le guardie giurate sono dovute intervenire per allontanare tossici e senza fissa dimora. Attraverso il drone, sarà più facile controllare le zone esterne, intervenendo anche su segnalazioni specifiche. Al Santo Stefano, invece, garantire la sicurezza è molto più semplice: la trasparenza della struttura, la presenza di porte apribili con badge e la mancanza di anfratti rende il lavoro delle guardie più semplice.

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