Sicurezza
Canti natalizi per restaurare l’organo
PRATO. Cantanti per beneficenza. Protagonisti i soci dei sette Lions club pratesi, artefici di un’iniziativa solidale a favore dell’organo antico della chiesa dello Spirito Santo. Lo strumento ha...
PRATO. Cantanti per beneficenza. Protagonisti i soci dei sette Lions club pratesi, artefici di un’iniziativa solidale a favore dell’organo antico della chiesa dello Spirito Santo.
Lo strumento ha bisogno di manutenzione straordinaria per tornare a suonare, ma per restaurarlo ci vorrà qualche migliaia di euro che la parrocchia spera i raccogliere grazie ai fondi derivanti dalle donazioni per il cd con le canzoni di Natale cantate dalle più belle voci dei Lions.
«La necessità di recuperare la parte musicale dell’organo prima di quella lignea ci ha dato lo spunto per incidere questo cd che abbiamo già confezionato – spiega Marco Granatiero, presidente del club Lions Malaparte - “Aid for Santo Spirito” (è il titolo dell’album ndr) contiene tutte le canzoni natalizie più tradizionali e famose, come Jingle Bells, Silent night, White Christmas, Let it snow: tutti singoli tranne Happy Chritsmas di John Lennon che abbiamo cantato in coro. I video - prosegue Granatiero - saranno trasmessi su Youtube e tutti social network, mentre il cd sarà disponibile presso le sedi dei club e la parrocchia dello Spirito Santo. Lo consigliamo - conclude il presidente Lions - anche come idea regalo per il tradizionale ceppo natalizio».
Dopo aver ringraziato i presidenti dei club per la loro iniziativa, ieri, l’altro giorno il parroco don Enrico Bini ha ricordato che la chiesa dello Spirito Santo è considerata «un piccolo museo per le preziose opere d’arte che ci sono all’interno: non solo di Filippo Lippi ma anche di Santi di Tito, gli affreschi di Matteo Bertini e l’organo, il secondo più antico dopo quello del Duomo, tra quelli funzionanti in città».
Lo strumento sarà restaurato da una ditta montemurlese che avrà il compito di restituire l’organo alla sua qualità originaria, che si distingue per l’intensità del timbro musicale.
«In questo momento storico c’è bisogno di una maggiore sensibilità per il patrimonio culturale», ha detto sottolineando come «l’impegno per la tutela dei beni artistici sia un servizio a tutta la città».
Barbara Burzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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