Il Tirreno

Prato

Prato, notte in bianco e appello, finita l'attesa dei fans Apple

di Azelio Biagioni
Prato, notte in bianco e appello, finita l'attesa dei fans Apple

Sono arrivati via via, hanno aspettato anche due giorni l’apertura del punto vendita ai Gigli per comprare l’IPhone 6 e all’alba caffè e cornetto offerti dai ragazzi del negozio

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PRATO. C’è un mondo parallelo fatto di tecnologia e di corsa ad accaparrarsi l’ultimo modello appena uscito del nuovo iPhone della Apple, il 6. Un universo, forse a tanti sconosciuto, che viene a galla in occasione dei lanci dei nuovi prodotti. Come successo oggi, venerdì 26 settembre, al centro commerciale “I Gigli” di Campi Bisenzio, con una lunga fila di clienti pronti ad acquistare l’ultimo uscito della famiglia Apple.

Una corsa sfrenata fatta di una notte passata fuori pur di essere i primi e non correre il rischio di trovarsi senza il nuovo cellulare. E se due anni fa per l’uscita dell’iPhone 5 c’era coda questa per il modello 6 l’ha battuta alla grande. Venerdì mattina poco prima delle 7 si contavano oltre trecento persone in attesa di entrare nel centro commerciale che, straordinariamente, apriva l’ingresso alle 7 e non alle 9 come sempre.

Ingresso consentito solo a chi doveva prendere il telefono nel centro Apple che alle 8 ha accolto il primo cliente. Che arrivava da Chiesina Uzzanese, Federico Fabbri che ha fondato su Facebook, insieme ad altri ragazzi di Livorno, S. Lucia Uzzano e Montecarlo, la pagina “Quelli dell’iPhone”.

Federico Fabbri, il primo a comprare

“Sono qui da 48 ore – commenta il giovane per niente stanco dell’attesa – Io ed i miei compagni abbiamo fatto la fila a turni". Esce dal negozio Apple sorridente: in mano ha l’Iphone 6 grigio che mostra ai cronisti con grande soddisfazione. Ma Federico precisa quanto fatto durante le tante ore di attesa passate ai Gigli.

“Abbiamo messo in piedi un’iniziativa benefica - dice – Sono state vendute magliette, portachiavi e gadget il cui ricavato è andato al Meyer. Quindi il valore maggiore ce l'ha questa iniziativa. E se uscirà una prossima edizione del telefono saremo prontia fare nuovamente qualcosa a favore del Meyer, magari con un numero maggiore di oggetti dato che la solidarietà è stata accolta e li abbiamo finiti tutti”.

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Applaude il popolo dell’iPhone quando varca il centro commerciale. Così come riceve applausi il primo che entra nello store, quello che da più ore è in coda. I commessi delle Apple sono tutti schierati pronti ad accoglierlo fra strette di mano e pacche sulle spalle. E quando manca un minuto alle 8 fanno partire il conto alla rovescia con la gente che non sta nella pelle. Fra poco il telefono sarà loro.Intanto, l’Apple store dei Gigli ha pensato di “coccolare” i suoi clienti prima dell’ingresso. Così gli addetti del negozio passavano con carrelli offrendo caffè, acqua, croissant e brioche.

A MEZZANOTTE ALL'UNIEURO A PRATO, GUARDA LE FOTO

Già dal pomeriggio di giovedì le persone si sono messe in coda. Per non creare intralcio Federico e gli amici hanno distribuito biglietti numerati in modo che non si creasse confusione. “In effetti non si sono verificati problemi – spiega Elisa Petroni che arriva da Pietrasanta – Io sono qui per accompagnare due miei amici, Giacomo Latini e Mattia Garibaldi. Sono loro che fanno l’acquisto. Siamo arrivati alle 20 di giovedì, abbiamo cenato ai Gigli e girato per il centro commerciale. Dormire? Insomma, più che altro abbiamo fatti i turni dato che venivano fatti gli appelli ogni due. Noi eravamo il numero 74. Al primo appello eravamo in 102, al secondo 160. Poi alle 6 di questa mattina sono arrivati i ragazzi della Apple per prendere l’ordine con la conferma che arriva direttamente con un messaggio sul cellulare. Così bastava entrare, prendere il modello richiesto e pagare”.

Se il primo della coda “tradizionale” è stato Federico Fabbri, il numero uno di quella “on line” è stato Fabio Capezzuoli. Infatti c’era pure la coda formata da quanti avevano prenotato il telefono tramite internet. Il dito più veloce, appena aperte le prenotazioni, è stato Fabio Capezzuoli. Si è alzato alle 6 di venerdì e da Casoli d’Elsa dove abita si è messo in viaggio verso Campi. “Su internet ho potuto scegliere il modello che volevo; io ho optato per il 64 giga color oro. Col lavoro che faccio mi capita di avere giorni liberi durante la settimana, quindi ne ho approfittato e poi è bello oggi essere qui”.

Fabio Capezzuoli, prenotato e contento

Capezzuoli come altri suoi compagni del popolo dell’iPhone venderà il vecchio modello. A Federico chiediamo se la cover sia così delicata come detto dato che è in alluminio. Lui sorride e spiega che forse bisognerà prestare un po’ più di attenzione e che spesso passano messaggi che non sono la realtà”. Apre il pacchetto con dentro il telefono davanti a noi, con gli occhi che gli brillano e come primo sito mette proprio quello del Tirreno mostrandolo con orgoglio”.

Sono le 8,30 e uno degli ultimi ad arrivare in quel momento è Francesco Piazza, ravennate, da vent’anni residente a Firenze. “Sto peggiorando – sorride – è la prima volta che faccio questo. Gli altri modelli li ho comprati giorni dopo la loro uscita. Certo, potevo aspettare tranquillamente ma anch’io oggi sono voluto essere qui. E’ il mio giorno libero e l’ho impiegato facendomi questo regalo. Fra un paio d’ore avrò l’Iphone 6, 64 giga color oro”.

Francesco al momento ha ancora il vecchio cellulare, che poi venderà su qualche sito. “L’ho tenuto bene, non ha graffi ed è un prodotto che non si svaluta”. Ma il nuovo modello cosa ha di diverso dal precedente? “La fotocamera è migliorata – spiega Francesco Piazza – idem la velocità e poi la batteria dovrebbe durare di più rispetto ai precedenti. Inoltre, rispetto al 5 c’è la possibilità di accedere, anziché con il codice segreto, appoggiando il dito: il telefono riconosce l’impronta che abbiamo registrato all'inizio”. Molto meno sofferta e vissuta la vendita di IPhone 6 a Unieuro a Prato. File sì, interesse sì, ma nulla di confrontabile con la ressa dei Gigli. I battenti del centro commerciale hanno aperto a mezzanotte: clienti già pronti e con l’acquolina in bocca. Ventuno ragazzi prenotati per l’acquisto, altrettanti davanti alle commesse per comprare il dispositivo “in diretta”.

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