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Prato

Monzali rivendica l’idea di parco

PRATO. E' stato il primo a puntare i piedi sul parco e lo rivendica. Marco Monzali, iscritto Pd, ambientalista per indole e per storia, questa volta non è critico. Ed è già una novità: «Mi piace...

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PRATO. E' stato il primo a puntare i piedi sul parco e lo rivendica. Marco Monzali, iscritto Pd, ambientalista per indole e per storia, questa volta non è critico. Ed è già una novità: «Mi piace guardare il bicchiere mezzo pieno - dice - e il fatto che questa giunta si sia convinta a fare un parco nell'area del vecchio ospedale è già un bel successo. Sul fatto che poi lo voglia fare attrezzato, bè, vedremo, questo fa parte dei dettagli». Monzali non lesina particolari: «Sul parco ho rotto tanto le scatole e ho vigilato - racconta - perché avere un'area verde in quella zona per Prato significa, in futuro, fare un salto di qualità enorme». Non boccia l'idea di allestire nell'area un mercato generale: «Un fatto che non mi dispiace - afferma - che molte grandi città europee hanno, soprattutto coperto. Dipende tutto da come viene fatto ed è qui che i cittadini dovranno vigiliare». L'ok dell'ambientalista Monzali c'è anche per piccole strutture come bar e ristorantini. Chiusura netta, invece, sulla possibilità di realizzare case per studenti. «Sulle funzioni del parco - prosegue - dobbiamo intenderci: devono essere leggere ed ecompatibili, il cemento non lo è». Monzali ricorda l'accordo siglato nel Duemila per la realizzazione del nuovo ospedale: «Ero segretario dei Verdi - racconta - e con il pd sottoscrivemmo un accordo che preveva di restituire a Prato, una volta ultimato il nuovo ospedale, l'area del Miseruicordia e Dolce. Una promessa che ho mantenuto. E rivendico anche questo».

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