Il Tirreno

Prato

Vecchio ospedale, accordo chiuso, parte la progettazione

di Cristina Orsini
Vecchio ospedale, accordo chiuso, parte la progettazione

I pagamenti alla Regione partiranno dal 2016, intanto l’Urbanistica modificherà il piano strutturale per cambiare la destinazione d’uso degli edifici nella parte vecchia del Misericordia e Dolce

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PRATO. Manca solo la firma. L'accordo tra Comune, Provincia e Regione sul vecchio ospedale è fatto. Gli ultimi dettagli sono stati messi a punto nella riunione tra il sindaco Matteo Biffoni e il presidente della Provincia Lamberto Gestri ieri, mercoledì 24 settembre, con un documento già inviato a Palazzo Panciatici a Firenze e, di risposta, un sostanziale via libera.

I milioni da dare alla Regione per acquisire l'area restano 12: 7 li metterà il Comune, 5 la Provincia. Come sono state superate le difficoltà derivanti dal patto di stabilità sulla programmazione triennale (2014-2016) della Provincia? Nel modo più semplice: l'ente o quel che sarà tra tre anni, comincerà a pagare la quota di spettanza a partire dal 2017 e fino al 2021.

Discorso diverso per i sette milioni in campo al Comune i cui pagamenti inizieranno dal 2016. Perché tra più di un anno? Perché l'accordo prevede che prima di ogni altra cosa inizi l'iter di revisione del Piano strutturale attraverso il quale poter modificare le destinazioni d'uso degli edifici di proprietà dell'Asl, quindi della Regione, da mettere a valore. Si tratta di tre palazzine (complessivamente 9mila metri trasformabili), libere da vincoli della soprintendenza (le stesse che nell'accordo di massima con il precedente sindaco sarebbero state cedute al Comune) sulle quali si avvierà un confronto per deciderne le destinazioni. Che potranno essere le più svariate: sanitaria, residenziale, commerciale, terziaria.

E siccome per modificare la "carta" urbanistica - è stato calcolato - un anno, tra un questione un'altra, passerà, ecco che si arriva nel 2016 anno nel quale il Comune inizierà a versare il denaro. Nel frattempo partirà la demolizione del complesso anni Settanta - compresa la bonifica - la cui spesa sarà a carico dell'Asl per una cifra variabile tra i 5 e i 6 milioni di euro. Questi, in sintesi, i termini dell'accordo che consentono comunque al Comune di avviare la seconda fase, quella della progettazione che sarà preceduta da una fase di partecipazione con la città per delineare le funzioni che il parco avrà.

Barberis: "Central Park significa un parco attrezzato vissuto dai cittadini"

 
 

Perché, è confermato, di parco attrezzato si tratterà. "La parte preponderante dell'area sarà destinata a verde - spiega l'assessore all'urbanistica Valerio Barberis - con all'interno delle funzioni che verranno decise assieme alla città. Quando il sindaco parla di Central Park o di Hide Park dei pratesi - prosegue Barberis - intende la vitalità che quei luoghi hanno per le città: se un newyorchese va al Central Park sa che può trovare svago ma anche cultura de è comunque un luogo frequentato quotidianamente che vive tutti i giorni di tutto l'anno".

Sulle funzioni la partita è tutta da giocare. L'idea è quella di avere una pluralità di cose da fare: "Quindi strutture per il tempo libero, per lo sport, con, perché no, piccoli ristoranti o bar - prosegue Barberis - non vedrei male, come ho già detto, il trasferimento in quello spazio del centrale e si farà una riflessione anche se realizzare piccole strutture per accogliere gli studenti. Non ci sono decisioni già prese - conclude l’assessore - l'importante è che sia una cosa bella e di qualità".

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