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Il Comune di Prato procede contro la società Bici in città

Il Comune di Prato procede contro la società Bici in città

Bloccate fideiussioni per 98 mila euro. L’assessore Filippo Alessi: “Avrebbero dovuto realizzare altre due piazzole di sosta per le biciclette pubbliche e manutenere il parco mezzi ma non l’hanno mai fatto”

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PRATO. Dovevano allestire altre due piazzole di sosta per le bici del Comune e non l'hanno fatto. Dovevano curare la manutenzione del parco biciclette da utilizzare e niente. Così l'assessore all'Ambiente Filippo Alessi, dopo uno scambio di lettere decisamente poco convincente, ha prima inviato la diffida poi dopo un ulteriore giustificazione "piena di affermazioni - ha detto Alessi - poco convincenti" ha dato mandato all'ufficio legale di procedere e di interrompere il contratto bloccando le fideiussioni per 98mila euro alla società Biciincittà di Torino.

"Abbiamo dovuto muoverci in fretta - ha spiegato Alessi in consiglio comunale, oggi, giovedì 25 settembre, in risposta a una interrogazione del Movimento 5 Stelle - per tutelare gli interessi del Comune". E così è stato. La società avrebbe dovuto provvedere alla realizzazione delle piazzole e alla manutenzione delle biciclette che il Comune mette a disposizione dei cittadini entro il 31 dicembre del 2013.

"Non appena preso possesso dell'assessorato - ha proseguito l'assesore - mi sono accorto della situazione e del danno che ha società stava procurando al Comune". Semplici i termini del contratto stipulato dalla scorsa amministrazione: la società avrebbe potuto godere di spazi pubblici per montare le piazzole gratuitamente e avrebbe potuto utilizzare gli spazi pubblicitari del Comune senza spendere un euro. In cambio però la ditta avrebbe dovuto manutenere i mezzi. E non l’ha fatto.

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