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Prato

Faceva sesso con almeno cinque ragazzini fra i 13 e i 17 anni

Faceva sesso con almeno cinque ragazzini fra i 13 e i 17 anni

Pedofilia, violenza sessuale su minori (di cui uno con disagio psichico) e sfruttamento della baby-prostituzione: la Procura di Prato indaga su un pratese di 32 anni

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PRATO. Adescamento e atti sessuali con minori sui quali in alcuni casi esercitava coercizione e violenza psicologica. Abuso dell'inferiorità psichica e induzione alla prostituzione minorile. Tutto questo ai danni di almeno cinque ragazzini di età compresa fra i 13 e i 17 anni. Cinque sono solo i casi conclamati, perché gli inquirenti temono che siano di più.

Con queste gravi accuse è indagato un pratese di 32 anni - single, un buon impiego e definito dal buon profilo culturale - che avrebbe agito ripetutamente e in modo seriale a partire dal 2011. Inchiesta iniziata dal sostituto Eligio Paolini e ripresa dopo il trasferimento del magistrato dal collega della Procura di Prato Antonio Sangermano.

Nei giorni scorsi i carabinieri hanno operato un blitz a casa dell'uomo, mettendola sottosopra alla ricerca di materiale pedo-pornografico, contenuto magari nel computer o in altri supporti informatici. Ma non hanno trovato nulla. L'inchiesta è in corso ma le prove a carico del pedofilo sembrano schiaccianti, al di là dell'esito negativo della perquisizione domiciliare.

I cinque casi ricostruiti mettono alla luce un intreccio squallido di adescamenti e prostituzione minorile maschile, avvenuti su più livelli: tramite la ricerca in internet, per strada o anche semplicemente tramite contatti comuni nell'ambiente. Non c'entra nulla con internet, per esempio, il rapporto che il 32enne aveva intessuto nel 2012 con un sedicenne con problemi psichici e comportamentali. In questo caso, nonostante fra i due si fosse stabilito un legame definito quasi sentimentale, l'abuso è aggravato dallo stato di disagio psicologico del ragazzino, costretto a continui rapporti sessuali.

Ancora più gravi, proprio perché la legge li ritiene tali, i tre casi accertati di rapporti, prevalentemente orali, con minori sotto i 14 anni, poco più che bambini. Il quinto caso è particolare perché riguarda un ragazzo di 17 anni "consenziente", in quanto reclutato negli ambienti della prostituzione minorile, probabilmente via internet. Si parla di telefonate in cui si pattuiva una cifra di 10 euro in cambio di prestazioni orali, ma in altre occasioni il compenso sarebbe avvenuto attraverso regali, come un telefono cellulare. In tutti i casi si tratta di minori residenti in città e di nazionalità italiana.

L'inchiesta non è finita, mancano ancora elementi che incastrino il pedofilo in modo inoppugnabile, per cui si parla solo di un avviso di indagine, non di arresto o di altre misure restrittive. Ma gli inquirenti hanno la sensazione che si vada scoperchiando un modo non ancora noto, di baby-prostituzione maschile alimentata da personaggi senza scrupoli, che viaggia attraverso i meandri della rete ma si manifesta anche tramite canali più tradizionali. Un mondo simile a quello dello scandalo delle baby-squillo nel quartiere alto-borghese dei Parioli a Roma, che tanto clamore ha suscitato negli ultimi due anni. (f.a.)

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