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Prato

Culture in Fest fra tiro alla fune e un rock festival

Culture in Fest fra tiro alla fune e un rock festival

Una nuova proposta per vivacizzare giugno del 2015 è stata presentata al sindaco di Prato, Biffoni, da Alessio Mazzeo ideatore e promotore del Settembre Pratese, Luciano Gori del Consorzio Prato c’è e Fulvio Notari già amministratore del Keller Platz

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PRATO. La proposta di base si chiama "Culture in Fest" ed è l'ennesima idea per la città promossa da Alessio Mazzeo ideatore-promotore del Settembre Pratese assieme a Luciano Gori del Consorzio Centro Storico -Prato C'è e Fulvio Notari già amministratore con Alessio Lapini del Keller Platz uno dei 10 più importanti live clubs in Italia è anche organizzatore di grandi Eventi. «Questa volta partiamo da una diversa angolazione rispetto alla tutela delle nostre tradizioni socioculturali che aveva come obiettivo la valorizzazione del made in Prato per mezzo di un format come quello del Settembre pratese», dicono i tre amici che hanno già sottoposto all'attenzione del sindaco Matteo Biffoni, un voluminoso fascicolo in cui viene illustrata in maniera dettagliata la loro proposta. «E' inutile negare che un'altra realtà importantissima della nostra città è rappresentata dalla presenza di diverse culture - continuano Mazzeo, Gori e Notari - Una ricchezza per Prato se e solo se sapremo fare vera integrazione culturale, una città poliedrica fatta da diverse culture è sinonimo di modernità e di progresso».

«Proponiamo di fare questo evento dal 21 al 30 al giugno 2015 in via Cavour - dicono i tre promotori - Vorremmo anche coinvolgere le Università come Pin e quelle straniere della New Haven University e della Monash University le differenti comunità in primis quella orientale come le altre, utilizzando come amalgama ancora una volta un Torneo con regole semplici quale quello del Tiro alla fune, ergo ancora una volta l'unione dei popoli per mezzo dello sport di tipo tradizionale,ma anche per mezzo della musica attraverso un contenitore Rock un Prato Rock festival. Per tutto questo format è già allo studio anche l' ideazione di un brand su scala territoriale».

«Culture in Fest è l'aspetto complementare alla tradizione - continuano - ossia l' elogio della nostra proverbiale cultura dell'integrazione e dell' accoglienza perché Prato accoglie ben oltre 100 passaporti di nazionalità diverse.Vorremmo così creare questo evento con una mixitè di funzioni di tipo ricreativo e culturale. Pensiamo che i luoghi si possono riqualificare non caricandoli di inutili architetture bensì di funzioni reversibili congruenti e compatibili con il contesto, ed è per questo che cerchiamo consensi in città e dalla politica in generale attorno a questa nuova concezione di città».

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