Il Tirreno

Prato

«Le nomine per le partecipate avvengano per il curriculum»

E’ la richiesta inoltrata dalla consigliera del Movimento 5 stelle al Comune. Se ne parlerà nel prossimo consiglio

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PRATO. La consigliera del Comune di Prato del gruppo consiliare M5S Silvia La Vita ha depositato una mozione riguardante la modifica del regolamento per la designazione e la nomina dei rappresentanti del Comune in enti, aziende e istituzioni, che verrà messa in votazione nel prossimo consiglio di giovedì 25 settembre.

«In un momento - fa sapere La Vita - in cui quasi tutte le partecipate del Comune risultano in perdita, (su cui spicca Firenze fiere con una perdita di 1 milione 700 mila euro) derivanti evidentemente dalla mal gestione dovuta a nomine effettuate non con criteri di competenza ma di appartenenza politica e di scambio poltrone, e in cui la disaffezione politica è sotto gli occhi di tutti, il M5S chiede all'amministrazione di cambiare passo e di dare un vero segnale di cambiamento sulle nomine nelle partecipate».

La Vita propone che "il sindaco sia obbligato a rendere pubbliche, con avviso pubblico affisso all'albo pretorio, le nomine o le designazioni che si intendono effettuare dando 20 giorni di tempo affinché tutti i cittadini interessati possano inviare alla pubblica amministrazione i loro curriculum, pubblicizzando adeguatamente tale avviso sul sito web del comune e sui principali quotidiani; che siano introdotti criteri per la scelta delle nomine di una specifica causa di ineleggibilità per coloro nei confronti dei quali sia stato emesso un decreto di rinvio a giudizio, per coloro che abbiano patteggiato la pena e per coloro che abbiano riportato una condanna per taluni reati quali, ad esempio, i reati contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l'ordine pubblico, contro l'economia pubblica, in materia tributaria, in materia fallimentare, nonché la previsione della decadenza automatica in corso di mandato, dei componenti degli organi di amministrazione nei confronti dei quali sia stata emessa una condanna penale o che abbiano patteggiato la pena per i suddetti reati".

E richiede ancora il consigliere La Vita che "il sindaco, nell'effettuare la designazione o la nomina, ne dia una giusta motivazione, adottando procedure di trasparenza, e renda comunque pubblici tutti curriculum pervenuti, e che i nominati presentino un report trimestrale al sindaco e all’assessore al Bilancio in cui si da pieno conto della situazione economica, finanziaria, patrimoniale e gestionale dell'azienda di riferimento".

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