Finanza
Spacciatore scambia i poliziotti per clienti e viene arrestato
Gli uomini in borghese della squadra mobile di Prato avevano già fermato un pusher e hanno dato appuntamento ai suoi clienti ma si è presentato un altro fornitore: in manette un italiano e un algerino
PRATO. Paride D’Auria, 37 anni, si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. Risultato: è stato arrestato dai poliziotti in borghese della squadra mobile che aveva scambiato per clienti o destinatari dei 20 grammi di cocaina che doveva consegnare a uno spacciatore marocchino. È successo nella serata di lunedì 22 in via Melis a Maliseti.
La polizia non era lì per caso. Qualche ora prima, al termine di un controllo su strada, gli agenti della sezione narcotici avevano fermato l'algerino Aziz Motte, 34 anni, una vecchia conoscenza negli ambienti dello spaccio pratese. Il nordafricano, domiciliato in via del Palco, è stato seguito nei suoi spostamenti: usava uno scooter per girare in città e un'auto come deposito della droga. Da via del Palco in moto ha raggiunto via del Cilianuzzo, dove ha preso l'auto e si è fermato in via Garosi. Lo hanno raggiunto a un vicino bar, ha negato di avere un'auto, ha giurato di aver cambiato vita dopo una lunga permanenza in carcere, ma proprio nella vettura appena lasciata sono state trovate 12 dosi di cocaina per circa 8 grammi (a casa gli hanno sequestrato quasi tremila euro in contanti) e Motte è finito in Questura. Lì, mentre si sbrigavano le formalità, sul suo telefono cellulare è arrivata la chiamata di uno dei suoi tanti clienti. Un poliziotto si è finto spacciatore e ha fissato un appuntamento in via Melis, come si fa in questi casi.
Ma forse la voce al telefono non ha convinto il cliente. E infatti i poliziotti in borghese che hanno atteso a lungo a Maliseti stavano già pensando di aver fatto un viaggio a vuoto quando hanno visto avvicinarsi i fari di una macchina. Al volante c’era D’Auria, che si è soffermato, incerto sul da farsi, ed è poi ripartito. Lo hanno bloccato dopo qualche decina di metri e in macchina gli hanno trovato 19 grammi di cocaina. Ha detto che avrebbe dovuto consegnarla a uno spacciatore marocchino, che non è Aziz Motte, quello già fermato dalla polizia, ed è andato a fargli compagnia nelle camere di sicurezza della Questura.
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