Gioco
Niente fondi per gli straordinari dei lavoratori del tribunale di Prato
Lettera della Fp Cgil sulla situazione della giustizia pratese. Organici ridotti, carichi di lavoro pesanti e incertezza sulla retribuzione
PRATO. Nuovo grido d’allarme sulla situazione della giustizia pratese viene lanciato dalla Fp Cgil Prato attraverso una lettera aperta firmata dal coordinatore funzioni centrali Sergio Frivoli, dal coordinatore giustizia Walter Vizzini, dal segretario generale Giovanni Iorio. Il timore è che la situazione a breve si possa aggravare «in maniera spaventosa».
Questi i dati di partenza: «ad oggi si rileva una scopertura di 16 unità di personale amministrativo su 64 unità in organico previste, a breve mancheranno all’organico altre ulteriori unità di personale (2 per pensionamento e 2 per trasferimento ad altro ufficio), 11 unità di personale hanno risposto all’interpello bandito e quindi l’emorragia si aggraverà sicuramente. Infine abbiamo notizia che il ministero della Giustizia ha stanziato una cifra di circa 3mila euro per gli straordinari svolti e da svolgersi nell’anno 2014 - cifra praticamente nulla: ci risulta infatti che già ad oggi sono stesi spesi circa 10mila euro solo per straordinari per udienze penali (dato che ci riserviamo di riscontrare in sede di incontro sindacale in cui chiederemo chiarimenti)».
Una situazione che induce i sindacalisti a porre alcune domande: «Si pensa di continuare a fare udienze ad oltranza sia nell’orario ma soprattutto nel numero? Nei soli 11 giorni lavorativi di settembre sono previste 27 udienze penali senza contare le direttissime, le udienze Gip, una media quindi di 4/5 udienze penali al giorno contando anche quelle dell’ufficio Gip e le possibili, anzi probabili, direttissime.
Si pensa di pubblicare migliaia di sentenze, depositare migliaia di ordinanze e che tutto il lavoro venga svolto tempestivamente? Chi si prende la responsabilità erariale per i ritardi degli adempimento di cancelleria perchè il personale è impiegato costantemente in udienza penale e non ha il tempo per le altre incombenze? Chi paga le ore di straordinario delle udienze penali che vanno avanti senza un limite orario visto che non ci sono fondi? Chi risponde dei mancati adempimenti di cancelleria?».
«Le nostre non sono domande su potenziali accadimenti - prosegue la lettera - ma riguardano realtà tangibili: basti pensare agli esposti degli avvocati per le mancate liquidazioni. Il problema a nostro avviso riguarda tutti e la domanda rivolta agli organi direttivi e giudiziari (che stabiliscono ritmi e volumi di lavoro) è una sola: cosa pensate di fare nell’immediato e nel lungo periodo? L’incontro previsto al Ministero - se e quando effettivamente si farà - è un’azione positiva ma che forse darà i suoi frutti col tempo e nel frattempo “il paziente è morto”. Alla luce di ciò chiediamo un incontro urgente in cui auspichiamo soluzioni concreti senza le quali non potremo fare altro che proclamare lo stato di agitazione e le giornate di sciopero che si renderanno necessarie e qualunque altra orma di attività che si renderà opportuna per tutelare i diritti dei lavoratori».
La lettera è indirizzata al presidente del tribunali, alla dirigente del tribunale, ai magistrati, ai colleghi del tribunale, all’ordine degli avvocati e all’ordine dei commercialisti.
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