Sicurezza
Incentivi e aiuti agli investitori che scelgono Prato
L’Ordine dei commercialisti consegna un piano al Comune con idee concrete per il rilancio del centro (e non solo)
PRATO. Una città più accogliente per gli investitori esterni, più accessibile e in generale più aperta ai cambiamenti. Una città capace di cogliere al volo le opportunità. Anzi, addirittura di annusarle grazie a una rete di contatti che mantiene con i pratesi che sono andati all'estero, con chi invece da altri paesi è arrivato a Prato e con chi, i pratesi, hanno a che fare quotidianamente per motivi di lavoro o di passione. Eccolo il punto di partenza da cui i dottori commercialisti cittadini sono partiti per elaborare una serie di proposte da girare all'amministrazione comunale pratese e di cui hanno parlato durante un pranzo alla villa del Palco in occasione del giorno del loro santo patrono, San Matteo. Ospiti il sindaco Matteo Biffoni, l’assessore alle attività produttive Daniela Toccafondi e il vescovo Franco Agostinelli. «Pensiamo a una città che lavora sull'accoglienza, con un approccio culturale diverso per essere sempre più attrattiva», spiega la filosofia del programma di idee consegnato agli amministratori Paolo Biancalani, presidente dell'Ordine dei commercialisti che a margine del programma lancia anche l'idea di trasformare Prato "in una zona franca urbana" come lo è Massa Carrara e come lo sono alcune zone del sud. "Esiste una legge nazionale - spiega - che consente in zone urbane con difficoltà economiche di avere esoneri fiscali e contributivi per microimprese, piccole imprese e attività professionali che si insediano in aree riconosciute come zone franche. Una proposta che non abbiamo volutamente inserito nella nostra lista perché riteniamo debba attenere alle scelte che l'amministrazione vorrà concretizzare". Tra le proposte più nuove dell'Se la creazione di una zona franca è un tema interessante ma ma difficile da raggiungere non mancano proposte più alla portata. L’Ordine dei commercialisti propone anche un'agenzia di coordinamento per il risparmio delle spese pubbliche, una commissione di giovani per sfruttare al meglio le nuove tecnologie ma anche tutta una serie di iniziative per valorizzare il centro storico e per incentivare l'arrivo di grandi marchi. Ma anche l'istituzione di bus navetta e l'apertura di un circolo di canottieri sul Bisenzio per "l'incentivazione dell'attività sportiva e la riqualificazione dei luoghi e il trasferimento degli uffici comunali e del Tribunale nello spazio dell'ex ospedale Misericordia e dolce.
"Siamo consapevoli che alla città servono opere infrastrutturali anche importanti - è il parere di Biancalani - ma siamo consapevoli che per questo serviranno anni. Le nostre proposte volano più in basso, sono cose realizzabili in tempi rapidi e con costi bassi. Da parte nostra c'è la disponibilità a collaborare per organizzare alcune delle proposte". Ovviamente non mancano le idee più attinenti alla professione che l'ordine rappresenta. " Pensiamo a un cassetto dei tributi comunali al pari del cassetto fiscale per agevolare i rapporti Comune- professionista- cittadino - spiega Biancalani - facilitando i rapporti tra aziende ed enti oltre a creare una commissione di vari professionisti che suggerisca forme di semplificazione in ogni processo burocratico e dove possibile". Mentre per quanto riguarda le attività produttive i commercialisti pensano che "Il manifatturiero sia fondamentale per ogni realtà e per Prato in particolare per cui l'idea è quella di creare la cultura dell'attrattività insieme ad un fondo di Business Angels per razionalizzare la spesa e gli interventi pubblicI».
Ilenia Reali
LEGGI TUTTE LE PROPOSTE
E COMMENTA
WWW.ILTIRRENO.IT
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
