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Prato, «disinfestate, ma diteci perché lo fate»

di Alessandra Agrati
Prato, «disinfestate, ma diteci perché lo fate»

Malattia tropicale: anche a Iolo, come era già accaduto a La Querce, gli abitanti chiedono ad Asm e Comune una maggiore trasparenza

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PRATO. Cambia la zona, ma la modalità di comunicazione adottata da Asm e dal Comune per avvisare gli abitanti che è in corso una disinfestazione contro le zanzare per evitare un possibile contagio di Dengue, non è mutata. Anche a Iolo, come era successo all' inizio di settembre alla Querce, il personale protetto da tute e maschere, non ha fornito nessuna informazione sul perché della disinfestazione. A tutti è stato ripetuto che bisognava barricarsi in casa e che i prodotti spruzzati non erano nocivi, nessun cartello che indichi la ripetizione dell' operazione (sono quattro le “gettate” uno è avvenuta lunedì sera, una martedì mattina alle sei, una alle 18 dello stesso giorno e l'ultima mercoledì mattina) e neppure la motivazione (il contagio avviene tramite puntura di zanzara).

«Lunedì sera verso le 19,30 – spiega Marisa Bartolini – ho visto davanti casa dei lampeggianti fermi, mi sono affacciata sul cancello e un operatore di Asm mi ha detto di rientrate e portare dentro il bambino perché dovevano procedere a una disinfestazione contro le zanzare. Ho obbedito, ma ho acceso la televisione e ho subito capito di cosa si trattava: anche a Iolo c'era un caso di Dengue, proprio vicino alla mia abitazione».

Il primo trattamento è stato fatto a Villa Martelli, dove era ospite la sua filippina che è stata contagiata e dove domenica per festeggiate la vestizione di due suore sono state invitate 400 persone, la seconda tappa è stato il cimitero perchè la malata martedì ha partecipato al funerale di una consorella, poi il personale è andato nella sede della scuola Leonetto Tintori e nella palestra.

«Nel pomeriggio di lunedì – spiega la dirigente scolastica Claudia Del Pace- molti genitori hanno iniziato a contattare una mia collaboratrice che abita a Iolo per avere maggiori informazioni sul contagio. Immediatamente mi sono messa in contatto con l'assessore Ciambellotti alla pubblica istruzione e Biancalani alla sanità, che mi hanno tranquillizzata: niente pericolo di contagio e nessun problema di tossicità delle sostanze spruzzate. In pratica bisognava seguire un protocollo prestabilito. Immediatamente tramite i social network abbiamo avvisato le famiglie, poi martedì mattina ho ripetuto la comunicazione tramite una circolare consegnata a tutti gli alunni». Ieri mattina la scuola è stata nuovamente disinfestata dalle 6 alle 7,30 poi si è alzato il vento e l'operazione è stata bloccata. Stessa modalità per le case che si affacciano lungo via della Polla, via Colombaia e via Longobarda, dove oltre a passare con il megafono, gli operatori hanno effettuato una comunicazione porta a porta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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