Finanza
Sos per piste ciclabili e fiume
Le segnalazioni dei lettori chiamano in causa sia il Comune che il Consorzio di Bonifica
PRATO. Due piste ciclabili collocate agli antipodi della città, una al Cavalciotto l'altra a Narnali, che trovano l'interesse dei lettori di Segnala Prato. La prima è quella distrutta quasi un anno fa dalla piena del Bisenzio. A chiedere che sia messa in sicurezza Roberto Risaliti che sollecita anche la pulizia del fiume nello stesso tratto. «Il Cavalciotto di Santa Lucia deve essere ripulito sia per decoro che per sicurezza in caso di piene».I lavori sono di competenza della Provincia che sta ultimando la massicciata del fiume sotto la ciclabile. «Ormai siamo al termine dell' opera – spiegano i tecnici – la pista ciclo pedonale è comunque aperta e in sicurezza. Per quanto riguarda la pulizia del fiume non è di nostra competenza, ma del consorzio di Bonifica, tuttavia visto che stiamo terminando nel Bisenzio alcuni lavori chiederemo alla ditta appaltatrice se è in grado di pulire il tratto. Se così non fosse, servono attrezzature particolari, dovrà intervenire l'organo competente».
Più a sud all'altezza della stazione di Borgonuovo Ugo Gualtieri segnala che «vicino al ponte della tangenziale per la Val Bisenzio è statao posizionato un cartello indicante dei lavori di collegamento ciclopedonale fra la stazione stessa ed l'abitato di Narnali. Nel cartello esposto si legge che la spesa dell'opera è stata aggiudicata ad un'impresa con sede a Poggio a Caiano per l'importo di circa 88 mila euro e finanziati dalla regione Toscana con notevole risparmio con la base d'asta. L'inizio dei lavori è previsto nel giugno del 2014 ed il termine in ottobre stesso anno. Ad oggi non sono iniziati. «I lavori sono cominciati, ma è stato necessaria una sospensione in attesa della stipula del contratto – spiega Rossano Rocchi, dirigente del settore servizi strade nel comune di Prato - per l'acquisizione della porzione di terreno di proprietà privata, necessaria per il proseguimento dei lavori. Il ritardo è conseguente all'emanazione di una legge che finora vietava l'acquisizione di immobili da parte degli enti pubblici». Gualtieri non è il solo a sentire la mancanza di una pista ciclabile nella zona di Narnali, da anni gli abitanti attendono una variante alla viabilità utilizzata dalle autovetture e dai camion, alcuni tratti della ciclabile nella zona della Dogaia non sono ancora in sicurezza e questo rende particolarmente difficile il loro utilizzo. Il sistema ciclopedonale pratese si estende su un' asse che congiunge il nord con il sud la parte est con quella ovest, ma in diversi punti esistono ancora delle criticità; fra questi anche il tratto di collegamento fra Prato e Vaiano, una frana cinque mesi fa ha interrotto il percorso, il sindaco Primo Bosi ha annunciato la realizzazione di una passerella, visto che il tratto è particolarmente fragile dal punto di vista morfologico.
Alessandra Agrati
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