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Prato

Prato, sballottata tra Asl e Motorizzazione da 5 mesi attende la nuova patente

di Maria Lardara
Prato, sballottata tra Asl e Motorizzazione da 5 mesi attende la nuova patente

Storie di ordinaria burocrazia all’italiana. Il racconto di una pratese che da maggio aspetta il rinnovo del documento di guida

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PRATO. C’era una volta il vecchio bollino adesivo, quello che si attaccava sul foglio della patente e che ne attestava l’avvenuto rinnovo. Da quest'anno la legge prevede che ti spediscano a casa una patente tutta nuova. Facile, no? Il problema però è sapere quando. Piacerebbe saperlo anche a Rosa Bolito, 58 anni di Prato, con patente B scaduta a maggio.

Rimasta imbrigliata nelle maglie della burocrazia, costretta a viaggiare per cinque mesi con un foglio sostitutivo a causa di un timbro mancante. Intanto ha dovuto fare più volte la spola tra la sede dell’Asl 4 in via del Lavarone per la visita medica e quella della Motorizzazione all’Osmannoro perché, com’è noto, quella di Prato è chiusa da quasi due anni. In altre parole, perdita di tempo. Che uno si potrebbe risparmiare se lo scambio di documentazione tra azienda sanitaria e Motorizzazione avvenisse in via telematica.

«Invece, dopo aver fatto la visita medica ai primi di giugno - racconta Rosa - mi sono recata con tutto il fascicolo della documentazione, tra cui il certificato di idoneità per il rinnovo, alla sede dell’Osmannoro a Sesto. Un’intera mattinata in fila, permessi di lavoro da prendere per poter sbrigare tutte queste procedure. La risposta dell’impiegata è stata che dopo tre mesi sarei dovuta tornare negli uffici dell'Osmannoro per ritirare la patente. Intanto, potevo circolare con il foglio sostitutivo della durata di tre mesi». Detto fatto. Trascorrono tre mesi. E’ il 5 settembre quando Rosa torna a fare la fila alla Motorizzazione, convinta di poter riprendere la sua patente. Allo sportello riceve però una doccia fredda. «Mi dicono che nel fascicolo consegnato a giugno mancavano timbro e codice del medico. Cambio sportello, tocca rifare un’altra fila per ritirare tutta la documentazione e riportarla il giorno dopo all’Asl 4 dove si scusano per la dimenticanza». Dimenticanza costata cara, rabbia e ulteriore perdita di tempo a fronte di 110 euro già spesi per una nuova patente che non arriva.

«Come fa la Motorizzazione a tenersi un fascicolo per 90 giorni per poi scoprire alla fine del terzo mese che l’incartamento non era completo?», si chiede la signora. Morale della favola: a Rosa, vittima dell’ennesimo caso di burocrazia a colpi di carte bollate, viene rilasciato un altro foglio sostitutivo in modo da poter circolare per altri 60 giorni, per un totale di tre mattine consecutive perse a settembre per i viaggi tra Asl e Osmannoro e altre due a giugno. «Nell’era digitale - è la sua amara riflessione - non è possibile che la Motorizzazione non abbia la possibilità di mettersi in comunicazione con l’Asl. Cinque mesi per il rinnovo di una patente B sono davvero troppi».

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