Il dolore
In trecento a Roma per dire “stop all’abusivismo”
Estetiste e acconciatori di Prato aderiscono all’iniziativa nata su Facebook e sostenuta da Confartigianato. “Lavoro irregolare ed evasione fiscale stanno creando un danno enorme in questo e settore”
PRATO. Estetiste e acconciatori dicono “Stop all’abusivo”. Il tam tam della protesta, portata avanti da tempo dalle associazioni di categoria in sinergia con istituzioni e forze dell’ordine, dilaga sul web e prende forma in una manifestazione che si terrà lunedì 29 settembre in piazza Montecitorio a Roma. Qui, muniti di striscioni e slogan, sono attesi almeno trecento operatori del settore da tutta Italia, che hanno steso un documento contenente le richieste del comparto per fermare il fenomeno dell’abusivismo.
Nata dal basso, da un gruppo formatosi spontaneamente su Facebook e cresciuto espandendosi oltre i confini regionali grazie alla velocità con cui viaggiano le informazioni attraverso i social network, la protesta ha trovato appoggio in Confartigianato Prato. “L’Associazione ha accolto volentieri quest’appello che stavolta arriva dal basso poiché riteniamo sia una battaglia giusta - ha dichiarato il presidente Andrea Belli – Purtroppo, negli ultimi tempi il dilagare di operatori che esercitano la professione in maniera irregolare è aumentato e questo sta mettendo a rischio la tenuta delle imprese che ogni giorno combattono contro la crisi per lavorare nel rispetto delle regole”.
A fare da tramite tra l’associazione e il gruppo su Facebook, che ormai raccoglie duemila iscritti da ogni parte di Italia, è Vanessa Gaglioti, estetista pratese la quale si è attivata in prima persona cercando di sensibilizzare il più alto numero possibile di perone e far confluire istanze e idee in un unico spazio con l’obiettivo di contrastare l’abusivismo.
“Siamo in contatto con un politico pratese, Claudio Morganti, il quale si è impegnato con noi per farci incontrare un sottosegretario o un ministro – ha spiegato – nell’occasione una delegazione del gruppo a Roma consegnerà al rappresentante del Governo un documento con delle proposte allo scopo di sensibilizzare su questo problema”. Il danno che il giro d’affari abusivo porta all’economia è importante e più aumenta il numero degli irregolari e più rischiano le imprese che faticosamente cercando di tirare avanti nel rispetto delle regole, ovvero senza evadere le tasse.
“Servono strumenti più incisivi – ha aggiunto Barbara Catani, presidente della Federazione Benessere per Confartigianato Prato – affinché le forze dell’ordine possano intervenire in maniera più efficace per risolvere il problema”. Sono 700 le imprese del settore iscritte alla Camera di Commercio, ma secondo una stima approssimativa, ce ne sarebbero altrettante che operano sul territorio in maniera irregolare. A tal proposito, sempre su iniziativa degli amministratori del gruppo nato su Facebook (Vanessa Gaglioti e Alessandro Melillo) aprirà a breve un portale che si chiamerà appunto Stop all’abusivo con l’intento di raccogliere segnalazioni e facilitare il lavoro di contrasto portato avanti da istituzioni e forze dell’ordine.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
