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Prato

Rubino: «Siamo una squadra che può dare fastidio a chiunque»

di Cristian Iozzelli
Rubino: «Siamo una squadra che può dare fastidio a chiunque»

Il capitano del Prato commenta la vittoria sul Savona: «Stiamo diventando specialisti in recuperi». Bocalon: «Il mio gol annullato era buono ma non recrimino». Esposito: «Date a Tassi il tempo di crescere»

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PRATO. Quest'anno al Lungobisenzio non ci si annoia. In tre partite si sono viste ben sedici reti, e pazienza se in tante occasioni ci hanno messo lo zampino i portieri e le difese. La media è quella di un gol ogni 16', ma ieri al Prato di minuti ne sono bastati 7 per segnare le tre reti che hanno ribaltato il risultato. E se la prima rete è stata favorita da un clamoroso errore del portiere ospite, i gol di Rubino e Bocalon sono giunti al termine di azioni di pregevole fattura. «Stiamo diventando specialisti in recuperi - così Raffaele Rubino nel dopogara ricordando la rimonta di mercoledì sulla Lucchese - Oggi siamo stati più costanti dopo un inizio sofferto. La squadra è giovane e nuova, siamo partiti con qualche difficoltà ma stiamo crescendo e i risultati aiutano per il morale, soprattutto quelli in casa».

Dove può arrivare questo Prato?

«E' presto per dirlo - dice il capitano - aspettiamo ancora qualche giornata, di certo stiamo diventando una squadra fastidiosa da affrontare per chiunque». Se il gol di Rubino è stato quello del sorpasso, quello di Bocalon ha chiuso i conti: per il numero 11 biancazzurro è la quarta marcatura in quattro gare giocate, e potevano essere cinque se la terna arbitrale non avesse annullato il pregevole pallonetto del primo tempo. Un gol apparso regolare anche a colpo d'occhio, con le immagini televisive che hanno confermato subito questa impressione.

«Pazienza - dice Riccardo Bocalon - in una domenica così non è il caso di recriminare. E' stata una partita dai due volti, nel secondo tempo i cambi ci hanno dato più fiato mentre il Savona è calato fisicamente».

Con Rubino l'intesa migliora di partita in partita.

«Sì, con Raffaele mi trovo bene, così come con Fanucchi. E poi ci sono Fofana e Ogunseye, ottimi giocatori che daranno il loro contributo». Chiusura con Vincenzo Esposito, soddisfatto per la seconda rimonta consecutiva dopo quella con la Lucchese: «E' stata una vittoria diversa da mercoledì, ma c'è stata la stessa voglia e la stessa capacità realizzativa. Abbiamo iniziato la partita soffrendo, il Savona è partito decisamente meglio. Noi spingevamo poco sugli esterni e dal 35' sono passato alla difesa a quattro. Anche i cambi della ripresa mi hanno soddisfatto, con Cavagna e Knudsen che hanno fatto quello che avevo chiesto, dando aggressività e brillantezza in mezzo al campo. Nella ripresa siamo cresciuti mentre il Savona si è pian piano spento. Non è un caso che la squadra mostri una buona condizione, il gruppo è ampio e posso gestire anche le tre partite in una settimana facendo ruotare diversi giocatori».

Due parole su Tassi, che non ha del tutto convinto nel primo tempo: «Tassi è un valore importante per questa squadra, è un ragazzo di 19 anni che ha bisogno di tempo per raggiungere il top».

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