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l’appello

La moglie di Giuseppe Bini cerca testimoni dell’incidente

La moglie di Giuseppe Bini cerca testimoni dell’incidente

PRATO. Silvia Milanesi, moglie di Giuseppe Bini, il rappresentante di filati morto in seguito all'investimento subìto sabato scorso nella galleria del Signorino sulla Porrettana a Pistoia, e il suo...

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PRATO. Silvia Milanesi, moglie di Giuseppe Bini, il rappresentante di filati morto in seguito all'investimento subìto sabato scorso nella galleria del Signorino sulla Porrettana a Pistoia, e il suo difensore avvocato Luca Brachi hanno diffuso un appello rivolto a «chiunque fosse stato presente ai fatti (non solo al momento dell'impatto ma anche nei momenti immediatamente precedenti o immediatamente successivi) a contattare il suddetto avvocato (0574/597243) o la Procura della Repubblica di Pistoia segreteria Dr. Devizio per mettersi a disposizione (centr.0573/20242)».

«In particolare - si legge nell’appello - si fa riferimento a una signora proveniente da Porretta in direzione Pistoia che era si era fermata dentro la galleria e che ha prestato i primi soccorsi e ha parlato con i ciclisti qualche momento prima di allontanarsi».

Evidentemente, agli inquirenti, mancano ancora degli elementi importanti per la ricostruzione dettagliata dell’incidente. Secondo le prime ricostruzioni, il gruppo di cicloamatori era partito da Prato, da piazza San Marco intorno alle nove.

Arrivati alla galleria della Porrettana, Giuseppe Bini ha lasciato indietro il gruppo: voleva avvantaggiarsi un po’ perché voleva riempire la borraccia alla fonte che s’incontra subito dopo l’uscita, in direzione di Bologna. Questione di secondi, e gli amici sono stati superati da una golf nera. Alla guida, un giovane di Pistoia, studente di infermeria, con al suo fianco il fratello adolescente. Proprio a metà del tunnel, nel suo punto più buio, dove l’illuminazione elettrica è più debole, l’impatto, tra il faro destro dell’auto e la ruota posteriore della bicicletta. Il ciclista è stato scaraventato in aria, e poi sul parabrezza. Quando è piombato sull’asfalto Giuseppe Bini, probabilmente, era già morto.

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