Sicurezza
I viticoltori contano i danni, la vendemmia è compromessa
Ingenti i danni provocati dalla grandinata sulle colline del Montalbano, qualcuno era già avanti nella raccolta ma è un mezzo disastro
PRATO. Piangono i viticoltori del Montalbano, ma non tutti. Alcuni più di altri, mentre c'è chi aspetta e incrocia le dita. Vendemmia difficile per il Carmignano Doc e Docg, che dopo un luglio piovoso e il sole di agosto che aveva portato ottimismo, torna a complicarsi. La bomba d'acqua e la grandine che è caduta poco dopo mezzogiorno, soprattutto tra Comeana e Poggio a Caiano, non è stata indolore. Come il vento che ha sferzato i campi e fatto frullare e danzare in aria i grappoli.
A Comeana si racconta di alcuni filari senza più foglie. A Capezzana, sulle colline sopra Seano, è andata meglio. Su quel versante di grandine ne è caduta assai meno, ma anche lì ci sono grappoli con alcuni chicchi esplosi e foglie forate. Sul versante opposto che si affaccia verso l'Arno e Signa, ad Artimino che con Capezzana è l'unica azienda ad avere dimensioni importanti, erano nel pomeriggio tutti in riunione e si respirava pessimismo. Di grandine infatti ne è caduta parecchia anche lì, come a Poggio alla Malva. E alle quattro del pomeriggio ancora la si vedeva per strada. Una mezzora di inferno. Forse anche meno. La vendemmia era già iniziata da un paio di settimane sulle colline medicee. A qualche produttore mancavano pochi giorni per ultimarla.
«Neppure tutta la prossima settimana avremmo impiegato» raccontano a Castelvecchio, su per la salità da Seano a Carmignano, tra le meno colpite. Merlot e chardonnay erano già in cantina. Anche metà del sangiovese, base del rosso Docg e del Barco Reale, erano quasi ovunque già stati tirati via. Ma l'altra metà è ancora nei campi. E poi c'è il cabernet, ingrediente essenziale dei blasonati vini di Carmignano, conosciuti ed esportati in tutto il mondo. La raccolta degli scelti per il vin santo era appena iniziata.
«Qualcosa avevamo tolto – dicono alla tenuta di Capezzana - Ma nelle vigne che abbiamo a Comeana c'era ancora tutto il trebbiano». Che non vuol dire solo vin bianco (e un vin bianco importante per l'azienda), ma anche vin santo: di una fattoria, Capezzana appunto, che nel 2007 a Londra è stata premiata per il miglior vin da dessert del mondo e che proprio in questi giorni ha ricevuto, con l'annata 2007, un'altra menzione speciale dal Gambero Rosso. Numeri sui danni nessuno ne fa. Sono una dozzina i produttori di vino tra Carmignano e Poggio a Caiano: molti piccoli o piccolissimi. Nessuno si sbilancia, mentre la Coldiretti parla per l'agricoltura toscana di danni per 200 milioni dall'inizio dell'anno. Ci vorranno giorni per capire. Alla fattoria Ambra, tra Comeana e Poggio a Caiano, aspettano. Anche al Sassolo, con vigne verso il Pinone, rimandano ogni commento. La parte alta del Montalbano pare che sia un'altra zona pesantemente colpita. E le previsioni meteo dei prossimi giorni non promettono niente di buono.
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