Il Tirreno

Prato

Casa sventrata dalla caduta del cipresso secolare

«Io non c’ero ma me l’hanno raccontato, un disastro». Lorenzo Del Sordo è il proprietario della casa che si affaccia sulla via principale di Poggio alla Malva, il paesino frazione di Carmignano che è...

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«Io non c’ero ma me l’hanno raccontato, un disastro». Lorenzo Del Sordo è il proprietario della casa che si affaccia sulla via principale di Poggio alla Malva, il paesino frazione di Carmignano che è stato il più colpito dalla furia degli elementi. I suoi vicini di casa sono impegnati a spazzare dalla strada le foglie e i rami portati dal vento, ma il disastro è avvenuto sul retro.

Lì da un secolo o forse più si staglia (o meglio, ormai si stagliava) un imponente cipresso che è venuto giù come un fuscello. Fosse solo quello, sarebbe rimediabile, ma il problema è che le radice del cipresso erano sotto un resede della casa e quando l’albero è andato giù il fabbricato è stato sventrato come se fosse stato colpito da una bomba o da un terremoto. Ora Lorenzo Del Sordo contempla il risultato e si sta informando sulla copertura assicurativa. Insieme al vicino, valuta che cosa possa essere successo e le possibili soluzioni. Ci vorrà un’impresa per rimuovere i calcinacci e valutazioni attente sulla stabilità. È preoccupata anche la vicina di casa, perché i cipressi in realtà sono due, e il superstite è chiaramente inclinato. Potrebbe venire giù anche quello se ricominciasse a tirare vento, ipotesi non esclusa delle previsioni. «Chissà che danni farebbe, qui bisogna attrezzarci» dice la donna. L’orto coltivato nel giardino sul retro della casa è devastato, come se ci fosse passato sopra un rullo compressore. (p.n.)

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