Il dolore
I progetti: a Prato una casa dello studente e una mensa universitaria
L’assessore comunale con delega alla ricerca Daniela Toccafondi immagina una città maggiormente al servizio degli studenti
PRATO. Più servizi per rendere Prato davvero un polo universitario a misura di studente. E’ fiducioso l’assessore comunale con delega alla ricerca Daniela Toccafondi quando pensa al futuro della città. Guarda ai tanti ragazzi, italiani e stranieri, che frequentano le università presenti a Prato, il Pin, la Monash e la New Haven, e va subito dritta al problema.
«Stiamo lavorando per creare in città una casa dello studente, una vera e propria mensa universitaria e anche un luogo di incontro, dove tutti possano trovarsi per parlare, conoscersi, condividere esperienze. La giunta sta lavorando in questa direzione, c’è l’intenzione forte di fare qualcosa per rendere questa città più utile per tutti coloro che studiano qui».
Rispetto ad altre realtà con sedi universitarie già ben organizzate, Prato da tempo attende uno studentato, un posto in cui gli studenti fuori sede, che hanno scelto di frequentare i corsi accademici qui presenti, possano soggiornare a prezzi convenzionati. Tante idee sono state lanciate, ma al momento l’unica soluzione possibile per chi sceglie di vivere in città è quella di cercarsi da solo un appartamento in affitto tra i tanti annunci, non proprio economici, che girano in rete o sono affissi alle bacheche.
L’assessore conferma di aver già avviato un dialogo con l’ufficio per il Diritto allo studio della Toscana e ci sono prospettive per realizzare una “casa dello studente” capace di ospitare i giovani offrendo soluzioni a costi accessibili. Ma gli studenti reclamano anche una vera e propria mensa. Negli anni questa situazione è stata tamponata affidando incarichi esterni a bar-tavola calda del centro, una condizione che adesso ha bisogno di soluzioni. «Prima di tutto partiremo dalla mensa, questa è emersa come una necessità forte – conferma l’assessore – Pensiamo di creare degli accordi anche con il Comune per cercare di venire incontro a tutti gli studenti».
Tra le idee sul piatto, c’è anche quella di creare uno spazio su misura per gli studenti, un punto di ritrovo dove italiani, australiani o statunitensi possano incontrarsi e conoscersi. “Al momento un posto così manca in città – ammette Toccafondi – Ci muoveremo per valorizzare tutte le potenzialità di Prato».
Martina Altigeri
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