Il dolore
La svolta della Coop Aperti tutte le domeniche
La decisione del supermercato del Parco Prato riguarda il mese di novembre e non è stata presa bene dai lavoratori che hanno proclamato uno sciopero
PRATO. In principio erano solo due domeniche al mese. Un unicum nel panorama della grande distribuzione di Prato e dintorni. Anche a ottobre, al Parco Prato si potrà fare la spesa solo il 12 e il 26 ottobre: nelle altre domeniche, carrelli e casse a riposo. Ma la tentazione di eguagliare la concorrenza era troppo forte, soprattutto se a due passi, esattamente nella zona di Pratilia, sorge un altro gigante della grande distribuzione come Esselunga. E così alla fine, anche Unicoop Firenze ha infranto il tabù delle chiusure domenicali e a novembre si volterà pagina nel superstore di via delle Pleiadi. Si farà come nel resto della grande distribuzione, si chiuderà un occhio sulle date rosse segnate sul calendario e si chiederà a 270 lavoratori (all’incirca il numero dei dipendenti del punto vendita di via delle Pleiadi) di timbrare il cartellino come tutti i santi giorni. Ma la Coop non è un’azienda qualunque, ha nel sua dna storico i valori della cooperazione, l’attenzione alla persona e alla sfera privata del lavoratore. Eppure, a fine agosto è stato stabilito in modo unilaterale di aprire ben quattro domeniche a novembre (9, 23 e 30) e per la festività di Ognissanti, con l'opzione di una ulteriore per l’eventuale inventario (16). Tutto ciò in barba agli ordini del giorno approvati il 13 marzo 2012 e il 3 gennaio 2013 sull’astensione dal lavoro nei giorni di festività civile e religiosa, compresa quella del primo novembre. Il risultato è che ora i lavoratori si trovano in stato di agitazione, mentre per domani è convocata un’assemblea sindacale. La deroga al riposo del 1° rappresenta un pugno nello stomaco. «Come Rsu - sottolinea il responsabile Fulvio Menaboi - abbiamo invitato l’azienda a limitarsi ad aprire nelle domeniche del 9 e 23 novembre e in quella del 30, prossima al periodo natalizio. L’azienda è rimasta ferma nelle proprie decisioni, ignorando quanto espresso negli ordini del giorno dalla maggioranza dei lavoratori del negozio. Lavoratori che, ricordiamolo, saranno gravati dal 23 novembre agli inizi di gennaio, nell'impegno domenicale». Muro contro muro con la direzione. Intanto la Rsu della Coop di via delle Pleiadi ha proclamato l’astensione dal lavoro per il 1° novembre. «Perché aprire? Sarebbe un errore "politico", anche perché non si ha il sentore di un calo della clientela con conseguente perdita di fette di mercato dopo l’apertura di Esselunga a Pratilia». In questo momento la discussione fra i lavoratori si fa accesa anche perché una piccola quota di dipendenti a tempo determinato (una ventina di unità), quelli che si considerano più ricattabili, sarebbe più propensa a cedere sulla deroga al calendario festivo. E’ utilizzando questo bacino di forza lavoro che Coop potrebbe decidere di aprire comunque il 1° novembre.
Maria Lardara
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