Attenzione
I sindaci revisori bocciano il bilancio
Volevano l’aumento dell’addizionale Irpef dallo 0,5% allo 0,8% e un consistente accantonamento. Il Pd difende Biffoni
PRATO. Conti che non stanno in piedi, secondo i sindaci revisori. Conti che meglio di così non c’era verso fare, secondo la maggioranza in consiglio comunale targata Pd. Bilancio di previsione 2014 sotto la lente d’ingrandimento, il primo dell’era Biffoni, pronto a passare dai banchi del consiglio comunale. Intanto il voto in pagella del collegio dei sindaci revisori è negativo. A far scattare il semaforo rosso, anche il mancato aumento dell’addizionale Irpef che per l’esercizio 2014 è rimasta invariata a 0,5% mentre i sindaci revisori avrebbero chiesto di ritoccarla all’insù, portandola allo 0,8%. «Ci avevano chiesto inoltre 30 milioni di euro di accantonamenti che valgono da soli la spesa per il sociale – fa notare il capogruppo Lorenzo Rocchi - Data la situazione in cui versavano i conti, la giunta ha fatto il possibile per mantenere i servizi e riuscire a programmare qualche investimento, dalle scuole alla riqualificazione delle periferie. Un bilancio che in ogni caso non ci appartiene, frutto dell'anomalia derivante dal doverlo approvare a settembre». Mano tesa comunque alla giunta Biffoni di cui viene difeso l’operato in fase di stesura del bilancio. Agli occhi del gruppo consiliare Pd, il cui fronte appare compatto in questa circostanza, il monito dei revisori dei conti deve suonare semmai come invito a fare meglio nel 2015. «Da una parte - fa notare Rocchi - ci chiedono di aumentare l'Irpef e gravare sulle tasche dei cittadini, dall’altra le categorie economiche con Rete Imprese ci chiedono di tagliare le tasse». Una speranza potrebbe arrivare da un decreto, chiuso nel cassetto della Presidenza del consiglio dei ministri, che dovrebbe allentare le maglie per l’accantonamento dei fondi. In pratica, secondo il Pd, allungando i tempi di congruità dei fondi e spalmandoli su un arco di 10-15 anni, si verrebbe così a superare il parere dei revisori. Rimane la bocciatura dei massimi esperti di contabilità fiscale in Comune, di cui non riesce a farsi una ragione Massimo Carlesi, presidente della commissione urbanistica e già capogruppo Pd nella passata legislatura. «Ho sempre difeso l’operato dei sindaci revisori, oggi come in passato. Non riesco a capire come ci sia stata questa evoluzione visto che si va migliorare il preventivo 2014 rispetto al 2013». E quello dell’anno scorso era stato approvato “con condizionale” dai revisori. «Sottrarre risorse in questo momento – fa notare Cristina Sanzò, presidente della commissione bilancio - significava il blocco di tutti i servizi erogati dal Comune con il rischio di debiti fuori bilancio. Le nostre voci di investimento sono reali, non gonfiate dall’alienazione dei beni (entrata prevista di 236mila euro, ndr) che era stata inserita dalla precedente amministrazione tra le entrate».
Maria Lardara
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