Il dolore
Degrado e muri che cadono al cimitero di Chiesanuova
PRATO. Mura cadenti e radici che sovrastano quasi interamente la chiesa. E' lo scenario di incuria e di pericolo del cimitero di Chiesanuova, il più grande di Prato. La segnalazione è arrivata da un...
PRATO. Mura cadenti e radici che sovrastano quasi interamente la chiesa. E' lo scenario di incuria e di pericolo del cimitero di Chiesanuova, il più grande di Prato. La segnalazione è arrivata da un visitatore, che preferisce rimanere nell'anonimato, ma che ha esposto con preoccupazione il rischio di eventuali danni fisici a persone .«Le mura, da entrambi i lati, vengono giù - ha affermato il testimone -e passarci accanto è diventato realmente pericoloso per l'incolumità dei visitatori». «Anche le lapidi più vecchie - ha continuato - sono abbandonate al degrado e in frantumi». Le lamentele, inoltre, riguardano la cura del verde e la pulizia del cimitero. «La cappella del cimitero è circondata da radici incolte ed erbacce che non vengono rimosse», ha continuato il visitatore. La cappella è stata anche oggetto di furti e di raid notturni negli ultimi anni, tanto che ai cittadini è toccato più volte far presente l'accaduto alla precedente amministrazione e raccogliere firme perchè qualcosa si smuovesse nell'ambito della sicurezza.
Lo stato di degrado attuale, però, sembra non differire molto da quello dell'anno scorso, quando la signora Serena Vignoli raccontava al Tirreno la storia dell'abbandono di un altro angolo di cimitero, quello dedicato alla sepoltura dei bambini. La signora parlava di come quel pezzettino di cimitero, che sarebbe dovute essere il giardino degli angeli, si era trasformato invece in una discarica, dove l'incuria regnava sovrana. Tombe abbandonate, ossari cadenti e anziani che orinavano sui muri era il quadro descritto a novembre scorso. La giovane donna e suo marito sarebbero stati addirittura disposti a farsi carico della recinzione dei piccoli sepolcri abbandonati . «Abbiamo già comprato le assi di legno - dicevano - ma ovviamente non possiamo arrogarci il diritto di toccare tombe di altri». Il tempo passa, ma i timori rimangono sempre gli stessi. «Per arrivare alla tomba di mio figlio- spiegava Serena - dobbiamo passare da questa parte del cimitero, ho un' altra bambina piccola e temo sempre che si possa fare male con gli spunzoni di ferro». (p.m.)
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